Bari, Rastelli: "Squadra double face, ignorante e col coltello tra i denti"
Oltre alla presentazione alla stampa del nuovo direttore generale Pierpaolo Marino, il Bari ha presentato oggi anche il suo nuovo tecnico, Massimo Rastelli. Ecco le dichiarazioni raccolte da TuttoBari.com.
Rastelli: "Squadra double face, ignorante e col coltello tra i denti"
"Riparto dal tentare in tutti i modi di vincere questa sfida. Ringrazio la proprietà e il direttore per l'opportunità grandissima. Quando ho ricevuto la chiamata, ho provato emozioni fortissime. Ci sarà abnegazione per presentare una squadre 'double face': ignorante e col coltello tra i denti. Sappiamo che verremo affrontati come una delle più grandi squadre e cercheranno di batterci. Affronteremo le avversarie cercando di dominare le partite. Ho già preso squadre retrocesse come Cagliari e Juve Stabia, e so come intervenire subito per preparare i calciatori sul cosa bisogna fare per presentarsi nel miglior modo possibile e rendere orgogliosi i tifosi. L'atteggiamento è importante, dobbiamo uscire dal campo consapevoli di aver dato tutto. A volte arriveranno i risultati, a volte no, ma la nostra ancora saranno le prestazioni".
Il modulo: "Mi piace tantissimo il 4-3-3"
"Ho fatto tutti i sistemi di gioco. Mi piace tantissimo il 4-3-3 e incomincerò così. Poi modelleremo il miglior vestito in base ai calciatori, prenderemo i più adatti ma l'occhio dell'allenatore serve per cambiare, se vuol dire far rendere al meglio la squadra. Arriveranno calciatori di carisma e personalità per un certo tipo di calcio. Ho fatto il calciatore perchè mi piaceva stare col pallone tra i piedi: lo stesso dovranno fare i miei ragazzi. Sibilli? Mi piace. Viene da un anno difficile e avremo modo di capire le sue motivazioni così da valutarlo, ma è un giocatore importante".
Rastelli: "Tre anni fermo? Aspettavo la chiamata giusta"
"Tre anni fermo? Aspettavo la chiamata giusta ed importante. Il direttore mi ha detto cose che ho apprezzato. Ha fatto una scelta coraggiosa, ma credo di aver fatto cose importanti. I momenti positivi e meno positivi ci sono sempre, ma il calcio dà modo di azzerare e dimostrare il proprio valore. Non posso che ricambiare la fiducia del direttore e della società e far cambiare idea agli scettici. Sono conscio delle difficoltà. Solo lavorando a 360 gradi e toccando tutti i punti che l'esperienza mi ha insegnato potrò e potremo fare bene. So come i giocatori ragionano e so che quando l'allenatore dà loro qualcosa in più, questo aumenta il loro entusiasmo. Così si costruisce la mentalità e quelle basi solide che rendano consapevole il calciatore nella gestione dei momenti".






