Quattro ko diversi, una fotografia: anche sommando i punti delle italiane, la A non è in top 8
TMWCercare un filo conduttore è difficile, se non impossibile. L’Inter ha peccato di presunzione, la Roma di leggerezza e forse anche per le scelte del suo allenatore, il Napoli è ancora in cerca della propria identità, al Como si può concedere un passo falso. A ciascun club il compito di capire perché, dalla seconda giornata della Champions League, nessuna italiana sia uscita con il sorriso sulle labbra.
La fotografia è impietosa
Sta di fatto che, seppur diversi, i quattro ko in due giorni sono lì, senza precedenti: ne avremmo fatto a meno, anche perché venivamo da una sosta in cui la Nazionale, per quel che vale la Nations League, ci aveva rinfrancato. E ci sono volute 54 partite per avere uno 0-0 in Serie A, curiosamente tra due - Como e Roma - delle quattro formazioni impegnate in Champions. Se si guarda la classifica dell’Europa che conta dopo due giornate, le italiane non sono messe male. Peggio.
Inter e Napoli hanno zero punti e sarebbero, a oggi, fuori dai playoff. Idem la Roma, che ha un punto ed è venticinquesima. Guida le fila proprio il Como di Cesc Fabregas, dodicesimo con tre punti grazie all’unica vittoria ottenuta da una squadra italiana in otto partite complessive di Champions. Anche a sommarli, i punti delle nostre squadre sono quattro e valgono il decimo posto, ben lontano dalla top 8 (ottavo è il Real, a 6 punti). Le francesi sono a 12, le tedesche a 16, le spagnole a 21, le inglesi a 24. Ci guardano e, per ora, sorridono.
Altre notizie Serie A






