La Roma e la plusvalenza entro il 30 giugno: quello di Ndicka l'addio più probabile
In virtù degli accordi economici presi con l'UEFA tre anni fa, la Roma entro il prossimo 30 giugno dovrà definire almeno un'importante plusvalenza anche in caso di qualificazione in Champions League. La società giallorossa potrà tornare a investire sul rafforzamento della squadra per la Serie A 2026/27 solo a partire dal prossimo 1° luglio, soprattutto con operazioni in prestito con diritto di riscatto o obbligo condizionato. Ma intanto prima della fine della stagione sportiva dovrà generare plusvalenze per una sessantina di milioni di euro.
In questo scenario il club capitolino non potrà escludere a prescindere alcuna cessione. Non potrà escludere nemmeno due addii. Ma intanto si sta muovendo per cominciare a capire che tipo di offerte possono arrivare nei prossimi due mesi e mezzo. Anche perché tra giocatori in scadenza, altri comprati recentemente (e quindi poco utili per il discorso plusvalenze) e chi è ormai troppo avanti con gli anni per essere ceduto a un prezzo interessante, la lista è piuttosto ristretta.
La famiglia Friedkin vorrebbe evitare le cessioni di Mile Svilar e Niccolò Pisilli. Anche quella di Matias Soulé a meno di offerte clamorose. E allora in questo scenario sono due i principali indiziati a partire: il centrocampista francese Manu Koné, ma soprattutto il centrale ivoriano Evan Ndicka. Quest'ultimo, arrivato da svincolato nell'estate 2023 dopo cinque stagioni e 183 presenze con la maglia dell'Eintracht Francoforte, rappresenterebbe una plusvalenza netta. Classe '99, 27 anni da compiere il prossimo 20 agosto, Ndicka ha valutazione che si aggira sui 30-35 milioni di euro.











