Modulo camaleontico, pressing e verticalizzazioni: ecco come sarà il Bologna di Tedesco
Domenico Tedesco è il nuovo allenatore del Bologna. L'annuncio ufficiale è arrivato poco fa e intorno al tecnico c'è grande curiosità su come riuscirà a inserirsi nel contesto del calcio italiano. La sua carriera, prima della firma con i rossoblù, ha infatti visto l'allenatore nato a Rossano, in Calabria, per un lungo periodo in Germania, prima del passaggio allo Spartak Mosca in Russia e delle avventure come ct della Nazionale belga e come tecnico del Fenerbahce. Adesso la nuova avventura in Serie A, con Tedesco che proverà a portare le sue idee.
Il modulo.
Idee piuttosto chiare, quelle dell'allenatore, ma senza essere mai integralista. Nella sua esperienza al Lipsia il suo schieramento tattico prediletto era infatti il 3-4-2-1, ma il discorso è cambiato sia con il Belgio che con il Fenerbahce, visto che ha poi optato per la difesa a quattro che, verosimilmente, adotterà anche nel suo primo periodo al Bologna.
Nessuna rivoluzione.
Inutile infatti, almeno all'inizio, stravolgere quelli che sono stati per due anni i principi di Vincenzo Italiano. Ci sarà tempo e modo per Tedesco di rendere a tutti gli effetti il Bologna una squadra a sua immagine e somiglianza, con giocatori che daranno vita a una formazione fatta di pressing alto e verticalizzazioni. Poco possesso palla sterile e dritti verso la porta: questo il credo di Tedesco, pronto a portare il suo Bologna a lottare per le coppe europee.











