Nella vita ci vorrebbe la calma di Carlo Ancelotti. Ora già una nuova sfida: domani arriva Mbappé
Nel pomeriggio ha fatto un riposino, la sera ha vinto la Champions League. Come se nulla fosse, anche se sotto sotto qualche tensione l'avrà vissuta, e infatti la racconta, anche lui. Gli piace la coppa, scherzava con sublime ironia, quando gli dicevano che non poteva allenare. Parecchi anni dopo, nel 2024 come fosse ancora il 2003, Carlo Ancelotti è sempre lì, che vince. Con la nonchalance di chi lo fa come se fosse la cosa più naturale, semplice e rilassante del mondo.
Ci vorrebbe la calma di Ancelotti. Che sugge una mentina mentre la sua squadra, a Wembley, viene presa a pallate per un'ora buona. Sa che c'è un'ordine naturale delle cose, che prima o poi vanno tutte al loro posto. Si fida dei propri giocatori, e infatti inizia a cambiarli soltanto quando ormai ha vinto, quando è il momento di concedere gli applausi a chi esce e a chi entra. Ovviamente, non è tutto rose e fiori: avrà temuto, un po' avrà tremato, avrà pensato che forse era la volta buona. Che, se ne hai vinte come nessuno ha fatto mai, prima o poi capiterà pure che una la perdi. E non ti cambierà la vita, perché tutto sommato fai il mestiere più bello del mondo. Inutile farsi venire un esaurimento nervoso, come capita a tanti suoi colleghi. In una comfort zone che può essere soltanto sua, perché agli altri tremano i polsi, mentre lui si gira e tranquillizza volti familiari, ancora più tranquilli di lui perché sanno a chi hanno affidato le proprie vite e le proprie carriere. Perché è quello che ama fare, e vinta una coppa c'è subito un'altra sfida.
Domani arriva Kylian Mbappé. La domenica è giorno di festa, soprattutto a Madrid. Già dalla notte i giocatori del Real hanno festeggiato con i propri tifosi. È una mentalità senza eguali, più vincono e più vogliono vincere. In Italia si fa la conta alle piazze, e si nota che ogni tanto qualcuno si è abituato al trionfo, lo festeggia come un 6 in pagella. Nella capitale spagnola no: per quanto possa sembrare incredibile, è sempre festa grande. Domani, lunedì, ecco il next step: sarà annunciato ufficialmente Kylian Mbappé, forse il giocatore più forte al mondo. Un gallo in un pollaio fin troppo ricco. Mica l'unico, perché arriverà anche il wonderkid brasiliano Endrick e magari pure Alphonso Davies. Come farà il Madrid a metterli insieme, questi galattici che sembrano davvero troppi per costruire una squadra. Forse andrà bene o forse no, la miglior garanzia è che se ne occuperà Carlo Ancelotti. Con la sua solita calma, quella di uno che sorrideva pure mentre lo davano per finito. E poi ha continuato a vincere.






