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Nemmeno il miglior Parma dell’anno basta per vincere: colpa di trenta, folli, minuti

Nemmeno il miglior Parma dell’anno basta per vincere: colpa di trenta, folli, minutiTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
martedì 23 febbraio 2021 09:00Serie A
di Niccolò Pasta

Parma-Udinese poteva veramente segnare la svolta della stagione dei crociati che, nella miglior prestazione stagionale, si erano ritrovati avanti di due reti dopo un’ora di gioco, sfiorando a più riprese il tris, salvato solo da uno splendido Musso. D’Aversa aveva motivato alla grande il gruppo, compiendo anche scelte importanti e decise, lasciando fuori Kurtic e Gervinho, addirittura in tribuna, dando un segnale chiaro al gruppo: nessuno ha il posto garantito. Il primo tempo del Tardini del Parma ha riconsegnato al campionato una squadra vera, abile in fase difensiva con marcature alternate molto efficaci e sciolta nel fraseggio, con un ottimo palleggio fra reparti, buoni scambi e incursioni, pungente in avanti. E solo dopo pochi secondi dal fischio d’inizio, il Parma aveva anche ritrovato il suo centravanti, Andreas Cornelius, fin qui fantasma in stagione, e il cui gol mancava da più di duecento giorni: cross al bacio di Pezzella e inzuccata del danese, finalmente liberatosi di un macigno pesantissimo. Tutti segnali che sembravano potessero davvero riconsegnare al campionato il Parma di Roberto D’Aversa, squadra scomoda per tutti, quadrata e finalmente incisiva. Incisiva anche per merito della catena di sinistra, con un Pezzella in gran spolvero e la prima volta dall’inizio di Valentin Mihaila, gioiellino rumeno che ha mostrato tutte le sue qualità guadagnandosi il rigore trasformato da Kucka, che all’intervallo mandava il Parma a riposo con il doppio vantaggio, un unicum per la stagione. Sembrava veramente la giornata della svolta, ma poi il Parma è caduto, nuovamente, nell’antico cliché.

UNA MEZZ’ORA DI ORDINARIA FOLLIA - La sottile linea tra vincitori e vinti passa, soprattutto, dall’aspetto mentale. E l’aspetto mentale del Parma è il vero problema della squadra di D’Aversa. Subito il primo gol, su un errore incredibile della difesa, fin lì veramente impeccabile, la squadra crociata ha subito inerme i colpi di un Udinese che ha sfruttato la fragilità del Parma, ancora una volta rimontato. Una vittoria sarebbe stata vitale per la squadra di D’Aversa, sia dal punto di vista di scossa mentale - la famosa “scintilla” che il tecnico chiede da settimane - sia dal punto di vista della classifica, che settimana dopo settimana è sempre più compromessa. Recuperare il gap dopo l’ennesima mazzata pare quasi impossibile. Ma ripetendo quei primi 65 minuti il Parma potrà quantomeno provarci.

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