Non solo Brozo: l'Arabia sui top d'Europa. Chi ha detto sì, chi no e chi potrebbe arrivare
L'Arabia Saudita in questi giorni di pre-inizio ufficiale del mercato sta facendo la parte del padrone, attirando profili altisonanti nel proprio campionato a suon di milioni. L'ultimo nome che sta approdando nella Saudi Pro League è Marcelo Brozovic, centrocampista dell'Inter in procinto di passare all'Al Nassr. Il croato entra nella serie, ma c'è da giurarci: non è stato il primo e non sarà l'ultimo. Vediamo nel dettaglio la situazione.
Chi ha già detto sì - La grande linea di demarcazione, inutile girarci attorno, è stata tracciata da Cristiano Ronaldo con il suo approdo all'Al Nassr a gennaio. A seguirlo per primo il suo ex compagno di reparto in uno dei Real Madrid più iconici, Karim Benzema che invece è andato all'Al Ittihad, al pari dell'esperto centrocampista N'Golo Kanté. La Premier League sembra il campionato di riferimento per le società saudite, non è un caso che da lì arrivino anche il centrale Kalidou Koulibaly e il centrocampista portoghese Ruben Neves (il più giovane tra gli esuli, appena 26enne), entrambi nuovi calciatori dell'Al Hilal.
Chi ha già detto no - Non è però tutto oro quel che luccica e per tanti campioni o considerati tali che si sono lasciati attirare dalle sirene arabe, c'è anche chi ha preso la scelta tutt'altro che semplice di dire no ai fiumi di soldi garantiti dagli sceicchi. È per esempio il caso del sudcoreano Heung-Min Son, che ha specificato chiaramente come preferisca giocare ancora in Premier League rispetto a un ingaggio faraonico. Vale anche per Ilkay Gundogan, che ha preferito Barcellona, oppure Luka Modric, che per certificare il suo attaccamento a Madrid ha detto no a uno stipendio di quelli mai visti o quasi. Un altro che ha detto no a fior di quattrini è Robert Lewandowski: l'esperto centravanti polacco si vede col Barcellona fino al ritiro. Vietato scordarsi però anche di Romelu Lukaku: tra i rifiuti portati avanti dal centravanti belga, desideroso di tornare all'Inter e quello soltanto, anche quello all'Arabia. Oppure quello del laziale Sergej Milinkovic-Savic, espresso ieri per bocca del suo agente. Anche tra gli allenatori c'è chi dice no, si veda il caso di Steven Gerrard e del suo mancato approdo sulla panchina dell'Al Ettifaq ma soprattutto le tanti voci su Massimiliano Allegri e potenziali proposte a peso d'oro che il tecnico livornese non avrebbe neanche voluto sentire.
Chi potrebbe andare - Come scrivevamo, però, non finisce qui. Oltre a Brozovic sono in arrivo altri giocatori. Ormai ad un passo altri due esuberi del Chelsea: il portiere Edouard Mendy per l'Al Ahli (che tratta anche Roberto Firmino, svincolato dal Liverpool il 30) e il fantasista Hakim Ziyech per l'Al Nassr, in cui troverebbe Ronaldo. In standby Bernardo Silva: l'Al Hilal lo sta tentando con decisione, lui però non sarebbe convinto dell'approdo nella Saudi League. Tanta Serie A nel mirino: da Hirving Lozano del Napoli a Leonardo Spinazzola, per l'Al Ahli. Oppure Pedro, il cui rinnovo con la Lazio è disturbato dal pressing arabo. Con loro protagonisti non dell'attuale Serie A ma comunque del recente passato italiano: dall'allenatore Gennaro Gattuso fino all'attaccante Mauro Icardi che rientrerà al PSG dal prestito al Galatasaray ed è nel mirino dell'Al Shabab e al suo compagno di ruolo Alvaro Morata, per il quale l'Al Hilal è pronto a follie, come garantirgli 50 milioni di euro di ingaggio a stagione. E poi ancora il difensore Samuel Umtiti, di rientro a Barcellona dal Lecce, o Mohamed Salah, icona dei musulmani nel calcio e quindi con forse un motivo in più di altri. Un elenco lunghissimo di accostamenti, interessamenti e accelerazioni, uno scenario che - non ci sono dubbi - potrà allargarsi nei prossimi tempi.






