Pres. Regione Lazio sta coi tifosi biancocelesti: “Amore a rischio. Perché nessuno chiede scusa?”
Francesco Rocca prende posizione sul momento che sta vivendo il mondo Lazio. Intervenuto nel corso della manifestazione “Stati Generali della Lazialità”, andata in scena al Teatro Manzoni, il presidente della Regione Lazio ha parlato con toni accorati del rapporto tra istituzioni, società e tifoseria. “Devo dire che stasera sono riuscito a emozionarmi e non lo dico spesso. Sono venuto qui per lanciare pubblicamente un messaggio: dietro di me non c’è nessun mandante. Trovo incredibile il tentativo di delegittimare ciò che è stato fatto. Credo sia un dovere istituzionale ascoltare e stare in mezzo alla gente”, ha dichiarato.
"Vedo a rischio l'amore per la Lazio"
Rocca ha poi evidenziato il clima di tensione che si respira nell’ambiente biancoceleste, sottolineando l’importanza della presenza delle istituzioni: “In questi giorni mi è venuta spontanea una riflessione: se fosse successo dall’altra parte del Tevere, cosa sarebbe accaduto? Io non voglio essere giudicato o votato per questa presenza, ma per il mio ruolo di Governatore del Lazio. È chiaro che in tutto questo ci sia l’amore per la Lazio e oggi vedo a rischio lo spegnimento di questo amore. Far vedere che le istituzioni ci sono è importante, bisogna mantenere accesa la luce su una frattura che è evidente”.
"La prima domanda è quella giusta: perché non si chiede scusa?"
In chiusura, il presidente della Regione ha rivolto un apprezzamento agli organizzatori dell’evento, soffermandosi su uno dei temi affrontati nel dibattito: “Ho apprezzato ciò che ha fatto Bisignani. Nella sua prima domanda c’è tutto: ma perché non si chiede scusa?”, ha concluso Rocca, lasciando intendere come, a suo giudizio, un gesto distensivo potrebbe rappresentare il primo passo per ricucire il rapporto tra le parti.






