Razzisti fuori dagli stadi con il riconoscimento facciale? Serve l'ok del Garante della Privacy
Il tema del razzismo negli stadi è tornato alla ribalta dopo il caos che si è scatenato nei secondo finali di Juventus-Inter di martedì sera, con gli insulti da parte dei tifosi bianconeri a Romelu Lukaku e dopo la presa di posizione della Lega Serie A adesso la volontà è quella di estromettere dagli stadi gli autori di questi gesti, attraverso l’utilizzo delle telecamere interne che permettono il riconoscimento facciale: la strumentazione è già presente ma occorre che il Garante della Privacy ne sblocchi l’utilizzo. Così, con uno scanner all’ingresso dei volti di tutti gli spettatori, sarà semplice individuare chi intona cori o abbia atteggiamenti di discriminazione razziale. Per poi essere allontanato per sempre.
Occorre però un intervento legislativo che permetta di acquisire i dati con finalità di ordine pubblico. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.






