Retroscena Milan, come ds è stato valutato José Boto del Flamengo. Italia meta apprezzata
Il Milan, nel suo casting dei direttori sportivi, ha sondato anche una pista portoghese. Quella di José Boto, direttore sportivo del Flamengo. Dopo avere lavorato tra Benfica, Shakhtar Donetsk e PAOK di Salonicco, Boto ha portato il Flamengo a vincere di nuovo il Brasileirao nella scorsa stagione, oltre al campionato Carioca, la Supercopa del Brasile e soprattutto la Copa Libertadores. I rossoneri hanno fatto più che discretamente anche al Mondiale per Club, fermandosi però agli ottavi di finale perdendo contro il Bayern Monaco.
Benino anche nell'Intercontinentale, pareggiando uno a uno con il Paris Saint Germain, salvo poi perdere ai rigori. Nel corso dell'ultimo periodo ha riportato in Brasile diversi giocatori di spessore, come Alex Sandro o Danilo dalla Juventus, ma soprattutto Lucas Paquetà dal West Ham, per circa 41 milioni di euro. "Quando compri un giocatore così - ha detto nelle scorse settimane - al picco più alto e l’età giusta… Aveva l’opportunità di proseguire in Europa e ora è qui in Flamengo. Sappiamo di potere competere economicamente con diversi club in Europa, ma il giocatore deve essere convinto. Se non ha intenzione di giocare in Brasile è molto difficile”.
Proprio per questo il Milan aveva pensato a lui, salvo poi optare per altre strade. Per José Boto l'Italia sarebbe una meta gradita qualora un club dovesse affidargli una scrivania.






