Sabatini incorona Chivu e Spalletti: "Cristian ha spazzato via i dubbi, Luciano è un genio romantico"
Walter Sabatini si è raccontato in una lunga intervista concessa a
Sportweek
, soffermandosi su alcuni degli allenatori con cui ha avuto modo di incrociare il proprio percorso. Tra questi c’è Cristian Chivu, che il dirigente ha incrociato quando era calciatore e che definisce con affetto un suo "protetto":
"Lo chiamo impropriamente un 'mio' protetto. Ci siamo parlati spesso. Ha una grande capacità interpretativa. Quando entri in uno spogliatoio devi capire come respirano, chi avrà più problemi, chi ne avrà meno. Ha vinto spazzando via i dubbi. E i dubbi possono ucciderti dentro".
Spalletti e la corsa allo Scudetto
Sabatini non ha dubbi nemmeno sulle possibilità di Luciano Spalletti di riportare la Juventus al titolo. "Certo. Per me Luciano è un amico geniale, un lavoratore romantico, indissolubile. Una persona complessa, ma non complicata. Lo paragono al colonnello Aureliano Buendía di Cent'anni di solitudine, il romanzo-manifesto del mio scrittore preferito, Gabriel García Márquez".
Il paragone con Aureliano Buendía
Sabatini ha poi spiegato il motivo di questo accostamento: "Perché Buendía prese parte a 32 rivoluzioni e le fallì tutte, sfuggì ad attentati e imboscate. L'insuccesso ha sempre il retrogusto di eroismo. Alla Roma guardavo i suoi allenamenti dal tetto di Trigoria: idee, movimento, moto perpetuo. A fine seduta aveva bisogno di qualcuno che lo ascoltasse, e io ero sempre lì. Così come Massara".
Allegri come il Gattopardo
Per Massimiliano Allegri, invece, Sabatini sceglie un altro riferimento letterario: "Il Gattopardo: 'Tutto cambia perché nulla cambi'. A Napoli lo vedo bene. L'uomo giusto per dare equilibrio all'entusiasmo".






