Sampdoria, il trittico della speranza si chiude con 2 punti. E la Sud contesta: "Liberatela!"
The end. La Sampdoria pareggia in casa il derby ligure contro lo Spezia e può dire addio definitivamente ad ogni speranza. La squadra di Dejan Stankovic chiude questo mini-ciclo che sarebbe dovuto essere decisivo per provare a riaccendere le fiammella con il bottino misero di due punti, zero vittorie, due pareggi e una sconfitta. Troppo poco per poter ribaltare una situazione che appariva già difficile viste le tante, troppe, occasioni perse dai blucerchiati per poter rimettere in piedi la barca. In primis i ko casalinghi contro Udinese e Bologna, ma anche i pareggi di Monza ed Empoli, soltanto per citarne alcuni. Partite che, per come sono state interpretate, dovevano avere un altro esito.
I tifosi contestano
Un pareggio sul campo a cui ha fatto da cornice la contestazione della Gradinata Sud all'ex presidente Massimo Ferrero e all'ex proprietario Edoardo Garrone. Un lancio fitto di fumogeni con cori contro i due maggiori responsabili della situazione disperata in cui grava il club. "Liberate l'Unione Calcio Sampdoria", è lo striscione che viene esposto nei Distinti. "Se non capite il gesto, chiede a questi infami" recita un altro striscione che rimanda ad altri più piccoli "Lega Calcio e FIGC", "Famiglia Garrone e Mondini" e "Istituzioni locali". Un grido disperato, pieno però di tanta rabbia e tanto amore quello del cuore pulsante del tifo blucerchiato, sempre vicino alla squadra in maniera encomiabile nel corso della stagione. Ma anche esasperato da tutto ciò che sta accadendo intorno alla società, ormai sull'orlo del fallimento e indispettito dalle ultime dichiarazioni di Garrone.
E adesso?
Adesso cosa accadrà? Dietro le scrivanie invece si combatte per cercare di tenere la barca in piedi in un mare in tempesta, con la lotta contro il tempo per cercare di salvare almeno il titolo sportivo. Le nuove regole della FICG impongono che, qualora si voglia rilevare il titolo sportivo, si interrompa immediatamente la composizione negoziata - che altrimenti scadrebbe il 6 giugno - con la documentazione e una fideiussione per garantire l'assolvimento dei contratti fino alla loro scadenza entro il 5 di giugno. Sul terreno di gioco la squadra di Dejan Stankovic dovrà onorare le ultime partite lottando a testa alta, come fatto vedere a più riprese. Lo spettro della retrocessione è ormai sempre più nitido. Ma forse, anzi certamente, è il male minore.






