Alla scoperta di Fitz-Jim, il quinto acquisto di Petrachi per un Torino da rilanciare
"Sono felice, forza Torino". Kian Fitz-Jim ieri pomeriggio all'uscita dall'aeroporto di Caselle ha salutato così i suoi nuovi tifosi. Centrocampista classe 2003, quest'oggi verrà ufficializzato dalla società granata diventando così il quinto acquisto di questa estate dopo Oristanio, Mascardi, Comuzzo e Comert. Un affare da circa 2.5 milioni di euro per un calciatore che era seguito anche dal Porto, che a inizio mese ha compiuto 23 anni e si legherà al Torino con un contratto di tre stagioni con opzione per il quarto anno. Ma che tipo di giocatore è Fitz-Jim?
Tanta voglia di arrivare
Prima di discutere delle sue doti tecniche, interessante il retroscena raccontato qualche ora da Daniele Cavalletto, due stagioni fa vice di Francesco Farioli all'Ajax: "Appena finiva l'allenamento correva nei nostri uffici per chiedere se potesse rivedere le clip e capire dove migliorare. È un ragazzo fantastico, con una famiglia ricca di valori. Una persona educata, volenterosa nel migliorarsi, sempre disponibile e con una grande capacità di ascolto". Nato ad Amsterdam, Fitz-Jim ha padre del Suriname e madre di Hong Kong. Ha mosso i suoi primi veri passi da calciatore nel settore giovanile dell'AZ Alkmaar per poi passare in quello dell'Ajax nel 2019. Nel 2023-24 sei mesi in prestito all'Excelsior per maturare e tornare alla casa base. Nelle ultime due annate 66 presenze con la maglia dell'Ajax, ma la prima stagione di questo biennio - quella con Farioli in panchina - è stata decisamente migliore della seconda anche a causa di un infortunio alla spalla che non gli ha permesso di essere a disposizione nelle ultime parte di Eredivisie.
Chi è Fitz-Jim e perché lascia l'Ajax
Nel 3-4-2-1 di Ignazio Abate sarà uno dei due centrocampisti centrali. Mediano dinamico e dotato di buona tecnica, attento nel tenere la posizione quando la squadra è in fase di non possesso, il classe 2003 avrà il compito di impostare l'azione granata col suo destro. Gli piace molto svariare in mezzo al campo e abbassarsi anche sulla linea dei difensori per dare il via all'azione.
Un giocatore molto interessante, un centrocampista che fin qui ha scelto di rappresentare i Paesi Bassi e ha fatto tutta la trafila delle giovanili fino all'Under 21. Ma allora perché ha lasciato l'Ajax? Banalmente per trovare più spazio. La spiegazione la si può ritrovare in una sua dichiarazione rilasciata nella seconda parte dell'ultima stagione: “Prima dell'arrivo di Francesco Farioli ho dovuto avere molta pazienza, poi dopo l'annata con lui pensavo finalmente di aver trovato il mio spazio con continuità. Quest'anno invece mi sembra di esser tornato al punto di partenza, ho iniziato troppe poche partite dall'inizio".






