Stankovic e quella scossa che non c’è stata: Sampdoria, crisi senza fine e futuro incerto
L’immagine di Dejan Stankovic ha colpito nel segno. Dal suo box in tribuna, il tecnico serbo era squalificato, testa fra le mani, sconsolato, mentre il cronometro stava per esaurire la sua corsa e sancire l’ennesima sconfitta della sua Sampdoria. Contro il Lecce doveva essere la partita della vita e invece si è trasformata nell’ennesima debacle culminata con la contestazione dei tifosi che hanno invocato, invano, un faccia a faccia con squadra e dirigenza. Ancora una volta sono stati messi a nudo i limiti di una rosa che sembra non avere le forze per risalire la china e cercare di mettersi in salvo, rischiando di compromettere tutto già a novembre.
La scossa che non c’è stata
Con il cambio in panchina si attendeva una scossa che non c’è stata. Il carattere da combattente di Dejan Stankovic non è stato trasmesso alla squadra che invece ha palesato limiti evidenti sul piano caratteriale riuscendo solo una volta a reagire agguantando il risultato in quel di Bologna. Dopo il pari del “Dall’Ara”, i blucerchiati hanno perso di misura contro la Roma per poi espugnare lo “Zini” di Cremona, unico successo fin qui in ben 15 gare. Da lì il tracollo: sconfitta prevedibile a San Siro contro l’Inter, poi ko contro Fiorentina, Torino e Lecce. Il tutto senza mai andare a segno.
Futuro incerto
Lo stop rimediato contro i salentini di Marco Baroni ha compromesso una situazione di classifica decisamente delicata e la vittoria di domenica dello Spezia non ha fatto altro che aumentare il gap dal quartultimo posto rappresentato proprio dagli Aquilotti che hanno anche il vantaggio dello scontro diretto, sette punti. Intanto il mercato è ancora lontano e i tifosi chiedono conto della situazione soprattutto a Edoardo Garrone, reo di aver regalato di fatto la società nel 2014 a Massimo Ferrero, causa primaria della situazione economica attuale davvero complessa. L’ancora di salvezza sarebbe il passaggio di proprietà, per cui il CdA presieduto da Marco Lanna è stato creato. Altrimenti la Sampdoria dovrà continuare a viaggiare con le proprie gambe. In un terreno denso di insidie e dove la luce in fondo al tunnel sembra non intravvedersi.






