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TMW - Faggiano: "Lukaku pensava più a cambiare agente che al resto. L'Inter ha fatto bene"

TMW - Faggiano: "Lukaku pensava più a cambiare agente che al resto. L'Inter ha fatto bene" TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Dimitri Conti
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Dimitri Conti
lunedì 17 luglio 2023, 20:22Serie A
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Speciale Calciomercato
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Il dirigente Daniele Faggiano, reduce dall'esperienza alla Sampdoria, ha parlato a "A tutto mercato minuto per minuto", trasmissione in collaborazione tra TMW e Radio Sportiva, iniziando dallo spinoso presente di Bonucci: "Leo è stato un pilastro della Juve, l'affetto dei tifosi lo ripaga di ciò che ha dato in questi anni. Il cambiamento di un anno (quando è andato al Milan, ndr) è stato solo un piccolo sbaglio... Mi dispiace per lui, l'ho avuto, è un amico e un professionista, so quanto ci tiene".

Ma funziona mettere pubblicamente sul mercato i giocatori?
"Ognuno ha le proprie strategie. Penso si sia rotto qualcosa che noi non sappiamo, è una scelta drastica e fatta per ringiovanire".

Che idea si è fatto dell'affaire Lukaku?
"Non posso dire quello che penso... Però ecco, l'Inter ha fatto bene. Questi cambiamenti repentini di agenti la dicono tutta sulla situazione, ultimamente pensava più a questo, o a far cambiare agente ai compagni, che al campo. Non mi meraviglia questa situazione, vi dico la verità, però non pensavo fosse cambiato così tanto... L'Inter mi è piaciuta nel dirgli arrivederci e grazie".

Un commento sull'ingresso netto dell'Arabia sul mercato.
"Loro avanzano e noi regrediamo. Lo diciamo sempre ma non si fa mai nulla per cambiare. L'Atalanta è una delle società che fa di più, hanno fatto uscire tanti calciatori forti ma con un bilancio sempre protetto e sicuro. Dovremmo fare tutti così, poi però lo si dice e nei fatti si fa il contrario".

Qualcuno permette di far cambiare la filosofia, magari sui giovani?
"La percentuale è bassa. Troppe squadre hanno campi in affitto nei paesi limitrofi, perdi tempo ogni anno solo per contrattare rinnovi o meno dei campi. E ora c'è bisogno di salvaguardare anche il calcio femminile: quel tipo di lavoro, così certosino e laborioso, andrebbe fatto anche per i settori giovanili e le prime squadre, obbligando con certe regole. E poi bisogna regolarizzare gli under e le quote".

Che rimpianto ha dell'ultima sua esperienza alla Sampdoria?
"Se mi avessero dato un po' più retta magari avrei potuto dare qualcosa di più. Magari mi sono limitato io e ho sbagliato... È comunque un'esperienza, anche se mi è dispiace sia andata così male. Ho dato una mano nelle uscite e per cercare di recuperare la situazione societaria che andava alla deriva, ma mi ero chiamato già fuori da un bel po'. Nella Sampdoria io ero un'entità a sé. Ero fuori. Spero comunque che tornino dove meritino".

Il cambio di proprietà era l'unica soluzione?
"Sì. Romei e il CdA ci hanno messo tanto per salvare una situazione che non era delle migliori".

Sta cercando nuovi incarichi?
"L'esperienza non è mai abbastanza. Adesso mi sto guardando le partite e mi godo la famiglia, anche se sono sempre in giro. Penso di poter rientrare ma aspetto la soluzione giusta".

Scartiamo la Ternana?
"A priori non scarto nulla, ma ci deve essere un progetto con delle situazioni lineari e senza approssimazione. Non mi hanno chiamato e non so cosa pensino".

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