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TMW - Moratti: "Su Calciopoli volgarità e mancanza di classe. Avrei dovuto chiedere i danni"

TMW - Moratti: "Su Calciopoli volgarità e mancanza di classe. Avrei dovuto chiedere i danni"
© foto di Stefano Porta/PhotoViews
autore
Pietro Lazzerini
martedì 18 aprile 2023, 19:53Serie A

Massimo Moratti, ex presidente dell'Inter, ha parlato a margine della presentazione del libro "InterOttanta" di Davide Steccanella a Milano ripartendo dalla puntata di Report andata in onda ieri sera in merito a Calciopoli:

Ciclicamente c'è la volontà di cancellare la memoria su Calciopoli. Non sembra ci siano grandi novità, lei cosa ne pensa?
"Mi è sembrato che in assoluto ci sia la volontà di ritirare fuori un vecchio sogno solo per ripeterlo. Piccole bugie anche, non so se sono perdonabili nella vita, ma si può far finta di niente e andare avanti".

C'è qualcosa che l'ha infastidita particolarmente?
"Il tentativo di mettere alla pari la situazione dell'Inter a quella della Juventus, quando tu ti comporti in modo normale e vieni accusato da invece chi si comporta in altro modo tanto per mettere tutto insieme, dà molto fastidio".

Quali sono le piccole bugie?
"Come vengono ricordate le cose, anche se sono cose da poco. Una mancanza di classe totale, una notevole volgarità".

Perché dopo tutto quello che è venuto fuori lei non ha mai chiesto i danni?
"No, non ci ho mai pensato e forse ho sbagliato. Forse avrei dovuto essere più aggressivo (ride)".

Questo momento dell'Inter lo assocerebbe a una sua Inter del passato?
"Beh non è mai capitata questa differenza tra campionato e coppa perché se andava bene una andava male anche l'altra (ride). Adesso è veramente strana come situazione, bisogna ripulirsi dall'intossicazione del campionato per presentarsi e fare una partita pulita contro il Benfica come ha fatto in Portogallo. Fatica lo fai sempre ma penso che possa ripeterlo anche a Milano".

Lei ha dichiarato che adesso si vive un po' nella mediocrità rispetto al suo passato?
"Mi hanno chiesto perché ora ci sono più critiche rispetto al passato e devo dire che quando hai degli obiettivi più importanti, quelli si aspettano e vieni giudicato più aspramente. Quando invece parti con obiettivi dubbi e giochi in una forma di mediocrità, hai meno rischio di contestazioni e crtiche".

C'è mai stato un momento in cui il futuro faceva più paura rispetto al momento che viene vissuto?
"Sono i termini economici in cui vive il mondo. Da anni sapevamo che i grandi club sarebbero finiti nelle mani di grandi gruppi. Non c'è più la famiglia dietro un club, che non deve essere per forza negativo. Semplicemente si progetta meno, è una cosa diversa".

Secondo lei c'è la possibilità che si faccia marcia indietro nel futuro rispetto alle proprietà composte da fondi?
"Stando alla quantità di soldi per portare avanti un club, non vedo con facilità un ritorno alla proprietà familiare".

Un duo Moratti-Pellegrini alla guida del club?
"È difficile".

Vedrebbe bene Thiago Motta sulla panchina dell'Inter?
"Era un giocatore molto intelligente e lo sta dimostrando anche come tecnico. Posso dire che dimostra da allenatore di essere pragmatico e intelligente come da allenatore".

Sarebbe contento di un ritorno di uno tra Conte e Mourinho?
"Sono sempre favorevole ai cambiamenti che ti danno speranza".

Realtà depressa?
"I risultati sono sconfortanti, non la società".

Fonte Ivan Cardia
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