Torino, col Parma un poker scaccia-paure. Vlasic: “Ora non facciamo come al solito…”
Le due vittorie ottenute da Roberto D’Aversa nelle prime tre gare alla guida del Torino hanno un peso specifico notevole. Il 2-0 all’esordio contro la Lazio era servito per partire al meglio e per mettersi alle spalle un periodo nero con Marco Baroni, il 4-1 contro il Parma rappresenta una seria ipoteca sull’obiettivo finale. D’altra parte, lo stesso allenatore era stato molto chiaro alla vigilia: “E’ un primo match ball per la salvezza” aveva detto prima di sfidare i gialloblu. E i suoi ragazzi hanno interpretato bene la partita, andando subito in vantaggio con Simeone che dopo tre minuti ha bucato un colpevole Suzuki. Il pareggio di Pellegrino ha spaventato ma non abbattuto il Toro, che nella ripresa è tornato avanti e nel giro di 120 secondi ha indirizzato la sfida sui binari giusti grazie alla zampata di Ilkhan e all’autogol di Keita. In pieno recupero c’è stata gioia anche per Zapata, la quarta rete ha permesso anche di riaggiornare le statistiche: era dallo 0-4 di La Spezia del 27 maggio del 2023, nel secondo dei tre anni con Juric, che il Toro non realizzava un poker. E, soprattutto, sono arrivati i tre punti che permettono di piazzare un confortante +9 sulla zona B, con Cremonese e Fiorentina che si sfideranno domani.
D’Aversa ha ovviamente mostrato tutta la sua soddisfazione. “Era una gara che poteva cambiare non solo la classifica, ma anche il prosieguo: ho fatto i complimenti a tutti, non è stata una gara semplice come direbbe il risultato” ha dichiarato il tecnico dopo il 4-1 al Parma. “Abbiamo voluto la vittoria a tutti i costi, questo ha fatto la differenza - l’analisi della sfida da parte dell’allenatore granata - ma non abbiamo ancora fatto nulla: possiamo toglierci soddisfazioni se continueremo a lavorare in settimana come stiamo facendo”. Da capitan Vlasic, invece, è arrivato una sorta di avviso ai naviganti: “Era una partita molto importante, il Parma ha fatto tanti punti in trasferta e adesso dobbiamo dare continuità, sappiamo cosa succede di solito - le parole del fantasista - perché siamo già caduti dopo belle vittorie: avremo il Milan e poi la sosta, a San Siro ci aspetta una gara difficilissima ma stiamo lavorando bene con il nuovo mister”. Contro i rossoneri servirà una sorta di impresa, ma almeno il Toro potrà presentarsi in casa del Diavolo sabato sera senza l’assillo della classifica.











