Reggiana, parla Salerno: "Retrocessi perché è mancata l'unità. Goretti un rimpianto"
A margine della presentazione del nuovo assetto dirigenziale della Reggiana, in conferenza stampa è intervenuto il presidente Carmelo Salerno, che torna a parlare dopo la retrocessione in C del club. Queste le sue parole raccolte da TuttoReggiana.com.
Salerno ha esordito assumendosi ancora una volta le proprie responsabilità per l'esito della stagione: "Non abbiamo parlato subito dopo il campionato perché non volevamo alimentare polemiche, ma era necessario capire cosa fosse successo per non ripetere gli stessi errori".
Secondo il presidente, però, il problema non va ricercato nelle presunte interferenze della proprietà nell'area tecnica: "Si è cercato un colpevole semplice, ma la realtà è diversa. Per me la Reggiana era già in difficoltà l'anno scorso e negli ultimi due anni è venuto meno il fattore umano".
Il concetto ribadito più volte è quello di famiglia: "È mancata l'unità tra le varie componenti del club, dai soci alla dirigenza, fino alla squadra. Negli anni precedenti avevamo costruito tutto su armonia, cuore e spirito di famiglia. Questa volta non è successo".
Il modello Catanzaro e il rimpianto Aquilani
Per spiegare la propria idea di calcio e di società, Salerno ha citato l'esempio del Catanzaro: "Ai playoff ho visto una squadra e una società capaci di trasmettere emozioni. Quando sento parlare di cuore e famiglia mi ritrovo completamente in quella visione".
Tra i rimpianti del presidente c'è anche Alberto Aquilani: "Mi sarebbe piaciuto portarlo a Reggio Emilia. Trasmette entusiasmo, positività e voglia di lavorare. Credo abbia tutte le qualità per arrivare ad allenare ad altissimi livelli".
L'errore più grande è stato il direttore sportivo
Tra le ammissioni più nette c'è quella relativa alla scelta di Domenico Fracchiolla: "Ho sbagliato direttore sportivo e l'ho già detto. Non ho capito che non fosse il profilo adatto per lavorare con quell'allenatore".
Pur riconoscendo l'errore, Salerno sottolinea come una retrocessione non possa dipendere da una sola scelta: "Si retrocede quando viene meno la compattezza di tutto l'ambiente, ed è quello che è successo negli ultimi due anni".
Problemi anche nello spogliatoio
Le difficoltà, secondo il presidente, hanno coinvolto anche il gruppo squadra: "Per la prima volta è mancata sintonia tra allenatore e giocatori e, in alcuni momenti, anche all'interno dello spogliatoio. Ci sarebbero episodi da raccontare, ma preferisco fermarmi qui".
Il rimpianto Goretti
Alla domanda sulla scelta che non rifarebbe, Salerno non ha avuto dubbi: "Mi pento di non aver lasciato anch'io quando è andato via Roberto Goretti".






