Toro, allarme difesa: derby con la Juve in piena emergenza
C’è un aspetto che nemmeno Roberto D’Aversa è riuscito a sistemare nel Toro in questa stagione così tribolata e senza gioie. Ha certamente costruito una sorta di fortino allo stadio Olimpico Grande Torino, è entrato nella testa dei calciatori per scacciare via i brutti pensieri della retrocessione, ha sbloccato il Cholito Simeone e l’attacco in generale collezionando numeri discreti. La difesa, invece, continua ad essere il punto debole della squadra: contro il Cagliari sono arrivati altri due gol subiti, il bilancio di D’Aversa è di 14 reti prese nelle sue 11 partite alla guida della squadra. Certo, nulla a che vedere con il disastroso 1,8 collezionato dal suo predecessore Marco Baroni, ma anche l’1,27 di media a gara non può lasciare soddisfatti. Adesso, proprio per la partita più sentita dell’anno che rappresenta anche l’unica possibilità di poter lasciare il segno in una stagione da dimenticare, la difesa è tutta da ricostruire.
Maripan era in diffida e si è fatto ammonire da subentrato a Cagliari, chiudendo così in anticipo il campionato e probabilmente anche la sua avventura sotto la Mole; Marianucci è tornato acciaccato dalla Sardegna e andrà valutato; Ismajli è ancora fermo ai box per un problema muscolare e ha saltato le ultime tre giornate, con l’ultima apparizione datata 26 aprile scorso contro l’Inter. Sull’albanese, però, si respira un cauto ottimismo all’interno dello staff medico: il derby contro la Juve era già cerchiato in rosso nel momento in cui il classe 1996 si era procurato un interessamento distrattivo parziale del bicipite femorale della coscia destra, a maggior ragione adesso che è scattata l’emergenza. La speranza è quella di averlo a disposizione per la stracittadina di domenica allo stadio Olimpico Grande Torino, con l’impianto che nel frattempo si sta avvicinando a grandi passi verso il “tutto esaurito” e l’invito del club a colorarlo interamente di granata.











