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Vaira esonerato dal Pisa: tutti gli errori del DS. Che non può essere il solo responsabile

Vaira esonerato dal Pisa: tutti gli errori del DS. Che non può essere il solo responsabileTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Dimitri Conti
Oggi alle 14:50Serie A
Dimitri Conti

La stagione in cui il Pisa celebrava il suo ritorno in Serie A a distanza di oltre trent'anni non sta andando come da migliori speranze di un popolo, quello nerazzurro, che dopo un'attesa così lunga e spasmodica si augurava di potersi godere un po' di più il tragitto e che invece ha visto una squadra costantemente in fondo alla classifica, se si escludono giusto le primissime giornate, e oggi a 10 punti di distanza da una zona salvezza in cui peraltro le rivali non stanno neppure correndo.

Il Pisa vede avvicinarsi il ritorno in Serie B davanti a sé, e comincia già a ristrutturarsi. Non sarà Davide Vaira il direttore sportivo designato per ricostruire la squadra toscana in serie cadetta: la sua avventura sulla scrivania dirigenziale del Pisa è durata meno di due anni. Cominciata nell'estate 2024, è stato lui a costruire la squadra che ha restituito la Serie A alla sua gente, ma è opera sua pure il lavoro di questa stagione, e i vari errori che stanno condannando il Pisa.

Andando nel dettaglio, è però fondamentale mettere un punto da subito: se il Pisa ha fatto 18 punti in 33 partite di Serie A, la colpa non può essere soltanto del DS. Vaira paga perdendo il suo posto, ma è chiaro ed evidente che i responsabili di questa pessima annata nerazzurra siano più d'uno e coinvolgano vari apparati della società: dal vertice fino a coloro che scendono in campo.

Certo, in questa stagione più di una scelta di Vaira ha convinto poco. In estate il Pisa ha puntato su un mix tra giovani (praticamente tutti presi in prestito) e diversi veterani che però hanno portato poco alla causa: da Albiol a Cuadrado, passando per Nzola e Scuffet, tutti i profili più esperti hanno deluso. Nessuno escluso. E a gennaio le cose non sono andate troppo meglio, considerando che sono stati spesi 30 milioni di euro per acquisti decisamente poco impattanti quali Bozhinov, Loyola, Stojilkovic e Durosinmi. Soprattutto quest'ultimo, pagato 14 milioni di euro e capace di segnare un solo gol, giocando appena 421 minuti.

Non solo i calciatori, anche la gestione della panchina del Pisa ha lasciato molti dubbi. Perché se è vero che i risultati faticavano ad arrivare anche con Alberto Gilardino in panchina, quantomeno quel Pisa aveva una sua fisionomia e una propria riconoscibilità, sfoderando più di una volta prestazioni convincenti anche in assenza di risultati. Con l'inusuale chiamata di Oscar Hiljemark, che l'Italia da giocatore l'ha conosciuta bene ma da allenatore aveva lavorato solo in Scandinavia tra Danimarca e Svezia (prima all'Aalborg e poi all'Elfsborg) è venuta meno anche la proposta, oltre che i punti in classifica. Il risultato è una retrocessione ormai di fatto inevitabile per il Pisa, che attende solamente la matematica per essere sancita. I toscani ripartiranno dalla Serie B e lo faranno con un nuovo DS: Vaira, in ogni caso, non dovrebbe essere l'unico a pagare quest'annata perdendo il suo posto.

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