Vlahovic riscrive la storia. Della Juventus, la sua e forse anche quella di Allegri
Dusan Vlahovic l’ha fatto di nuovo: nella serata in cui tornava titolare della Juventus dopo mesi, il centravanti serbo ha piazzato una zampata nella storia della società bianconera ed ha probabilmente infuso una quantità di sicurezza decisiva alla sua squadra per il raggiungimento di un posto nella prossima edizione della Champions League. Tutto ancora da guadagnare, Roma e Milan devono ancora giocare, ma per la Juve era ciò che serviva. Ne avrebbe fatti anche due, non fosse stato per l’intervento del VAR.
E il futuro di Vlahovic? Ancora è tema che scotta, quasi un tabù, per quanto sia aumentata negli ultimi mesi la fila degli ottimisti a proposito delle possibilità di vederlo apporre la firma sul nuovo contratto e di poterselo godere ancora in bianconero. Il suo allenatore Spalletti gli ha fatto già più di un occhiolino, passando tra l’altro questa sera (appena ha potuto, in pratica) dalle parole ai fatti. Vlahovic dal canto suo ha sempre risposto con un atteggiamento del corpo perfetto, e adesso con un gol che potrebbe cambiare destini.
Il gol di Vlahovic in Lecce-Juventus, per esempio, potrebbe incidere sul futuro di Massimiliano Allegri, adesso sempre più sotto pressione assieme al suo Milan (impegnato nella sfida serale della domenica contro l’Atalanta) per ottenere il piazzamento Champions. Lo stesso che l’estate scorsa lo bramava e che anche oggi lo porterebbe di corsa a vestirsi di rossonero. Il problema è che, in caso di piazzamento dal 5° posto in giù, esiste lo scenario in cui non sarà neppure più lui l’allenatore del Diavolo. Forse, anche per colpa di Vlahovic?











