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Caso Portanova, il padre: "Da tre anni nessuno prende in considerazione prove schiaccianti"

Caso Portanova, il padre: "Da tre anni nessuno prende in considerazione prove schiaccianti"TUTTO mercato WEB
giovedì 14 marzo 2024, 10:04Serie B
di Luca Bargellini

Giornata interlocutoria, quella di ieri, per Manolo Portanova. La Corte d'Appello della FIGC avrebbe dovuto pronunciarsi al ricorso presentato dalla Procura dello Sport nei suoi confronti in merito alla richiesta di cinque anni di squalifica dopo la condanna in primo grado del centrocampista di proprietà del Genoa, ma oggi in prestito alla Reggiana, a sei anni di recluisione per violenza sessuale.

Gli uffici federali, però, hanno deciso di sospendere ogni tipo di giudizio in ambito sportivo fino al termine dell'iter penale. Decisione, sulla quale, lo stesso Portanova si è espresso ieri via social.

Assieme a lui, prende posizione, anche il padre, Daniele, ex calciatore di Siena, Bologna, Messina, e Napoli, fra le altre:

"Da tre anni viviamo incomprensibilmente una situazione che non ci appartiene, nessuno e dico nessuno fino a questo momento ha mai deciso di leggere e di comprendere quello che c’è scritto dentro i fascicoli raccolti e depositati, gli stessi fascicoli che hanno visto il primo grado di giudizio del procedimento penale dare un opinione senza tenerne conto, prove SCHIACCIANTI che non lasciano alcun alibi o dubbio.. Da padre ho dovuto trovare la forza di spiegare a mio figlio che nonostante tutto chi è dalla parte del giusto e soprattutto con la coscienza pulita non deve temere nessuno e così oggi è stato. Anche se non è di loro competenza la giustizia sportiva oggi ha assolto Manolo leggendo gli atti. Un piccolo passo, un mattone ben saldato per costruire un qualcosa di grande che solo tu figlio mio sai. Certo e convinto che non sarà l’unico, posso solo ricordati quanto sei forte dentro e soprattutto fuori".

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