Castori: "Due anni ottimi a Bolzano. Salerno resta sempre nel mio cuore"
A pochi passi dal traguardo delle mille panchine tra i professionisti, Fabrizio Castori si racconta ai microfoni del quotidiano La Città ripercorrendo le tappe più significative della sua carriera. Il tecnico marchigiano definisce "assolutamente positivo" il bilancio delle due stagioni al Südtirol, club che considera "forte, serio e molto organizzato" e con le potenzialità per arrivare un giorno anche in Serie A. Nel corso dell’intervista torna poi sul suo legame con Salerno, ricordando come la promozione in massima serie sia stata "un’emozione indescrivibile, qualcosa che ti resta dentro per sempre", pur ammettendo di aver provato "un po’ di amarezza" per l’esonero arrivato dopo appena otto giornate.
Castori non nasconde il dispiacere per la doppia retrocessione dei granata, confessando che "vedere la Salernitana in Serie C fa male" e definendo la terza serie "una mortificazione per una città come Salerno". L’allenatore marchigiano rivela anche di aver sperato in un ritorno in granata nei momenti più delicati, pur senza ricevere alcuna chiamata. Infine, l’augurio per il futuro è chiaro: vedere la Salernitana tornare presto nelle categorie che le competono, sostenuta da una tifoseria dall’"amore e dalla passione straordinari".






