Esposito ancora non ingrana alla Samp: con lui mai un successo. Ed arriva anche il rosso
Prosegue il momento no di Salvatore Esposito alla Sampdoria. Arrivato a gennaio dopo una lunga trattativa con lo Spezia e un investimento di circa nove milioni di euro da qui al 2030 (Cifra che potrebbe superare i 10 milioni in caso di conquista della promozione in Serie A nei prossimi quattro anni), il centrocampista classe 2000 non è riuscito ancora a incidere con la nuova maglia.
Dopo aver faticato anche a causa di uno stiramento alla coscia che gli ha fatto saltare le prime sei partite sotto la gestione di Angelo Gregucci e Salvatore Foti infatti Esposito è stato schierato sempre titolare nelle ultime cinque gare e il suo ruolo non è stato cambiato neanche dopo l’avvento di Attilio Lombardo, che contro il Venezia gli ha anche affidato la fascia di capitano per responsabilizzarlo maggiormente, ma il risultato finale non è cambiato: con lui in campo la Sampdoria non vince. In queste cinque gare infatti sono arrivati tre ko, l’ultimo stasera con la Carrarese, e due pari. Una gara quest’ultima che lo ha visto protagonista sì, ma in negativo: Esposito infatti ha lasciato i suoi in dieci all’84° quando la gara era ancora in bilico e i toscani erano avanti solo di una rete. Segno che anche mentalmente il calciatore non è nella migliore condizione possibile.
Il paradosso
Senza di lui le cose sono andate meglio con una sola sconfitta, con Esposito in panchina per 90’, tre vittorie e due pareggi che hanno risollevato la squadra prima della nuova mini crisi delle ultime settimane. Un vero e proprio paradosso che con in campo uno degli acquisti principali del mercato di riparazione la squadra abbia faticato maggiormente e non sia riuscita a sfruttare il maggior tasso tecnico e le qualità che fanno parte indubbiamente del bagaglio del classe 2000.











