La Sampdoria e un ds 'profeta in patria'? Vagnati, le voci e quel che c'è di vero
Dopo la salvezza, dopo aver preso un bivio chiaro sul futuro, con il club passato definitivamente nelle mani di Joseph Tey, la Sampdoria è pronta per prendere ora una nuova strada in vista dell'anno che verrà. Si sprecano e si accavallano le voci, che ne sarà degli uomini mercato del presente, del futuro, e di quel che sarà? Tutto in forse, in bilico, l'azionista dall'Oriente ancora deve fornire gli input decisivi per mettere i paletti e indicare la via.
Però le voci degli ultimi giorni e delle ultime ore sul possibile arrivo di Davide Vagnati alla guida del mercato della Samp potrebbero dar linfa, fiducia e vigore alle ambizioni e ai sogni da tempo riposti nel cassetto dei tifosi. Che in una piazza gloriosa come quella blucerchiata, da troppo tempo vedono tutto infrangersi sullo scoglio della dura realtà. Per questo la sensazione e l'impressione che si respira nei salotti del mercato, è che il club possa (e voglia) affidarsi a un uomo di comprovata esperienza nel ruolo.
Con ben più che un plus, a riguardo. Vagnati viene da una famiglia dal cuore e dalla tradizione doriana, è genovese e ora che il suo rapporto col Torino s'è chiuso (è sempre sotto contratto), vive in Liguria. Conosce Genova, conosce il Doria e la piazza. Ha fatto anni e anni di Serie A, chiaro che al cuor difficilmente si comanda e davanti a un progetto chiaro e ben definito potrebbe anche fare uno 'step back' in una categoria che ben conosce e che ha già vinto. Contatti diretti? Nessuno, al momento. Chi respira il mare blucerchiato di Genova dice che la tifoseria, in queste ore di sussurri e chiacchiere, ben accoglierebbe il suo arrivo. Ma è tutto ben più che in fase embrionale, ben più che all'inizio della storia. Nascerà?











