Venezia, Vanoli: "Col Perugia sarà dura. Ma dobbiamo giocarci il tutto per tutto per i playoff"
La possibilità di giocarsi i playoff, l'attenzione massima a un avversario che deve invece salvarsi: questo, in brevissima sintesi, il resoconto di quella che sarà Venezia-Perugia, gara valida per la 37ª giornata del campionato di Serie B. E dalla quale, come riporta tuttoveneziasport.it, ha così parlato il tecnico arancioneroverde Paolo Vanoli: "Penso che sia una fortuna arrivare oggi a preparare una partita molto difficile, perché il Perugia arriverà qua giocandosi il tutto per tutto e noi ci giochiamo il tutto per tutto per arrivare ai playoff. Da quando sono qua ho detto ai ragazzi di guardare sempre a noi, ora dobbiamo farlo cercando tre punti pesanti per arrivare ai playoff, è il nostro sogno ora e dobbiamo andarcelo a prendere. Per quello penso che sarà una partita difficile, perché sotto l’aspetto psicologico si sfidano due squadre che hanno una psicologia diversa e su questo dobbiamo essere bravi a trarre noi vantaggio nella tranquillità mentale, mantenendo la fame per arrivare a un risultato prestigioso. In più è l’ultima partita davanti al nostro pubblico, vogliamo chiuderla nel migliore dei modi, questo pubblico si merita un’altra grande prestazione, poi il risultato è frutto di tante cose, voglio vedere però una squadra tosta. Voglio raggiungere un sogno, la partita d’andata fu una delusione, avevamo detto che l’unica partita da non perdere era quella e l’abbiamo persa, voglio vedere se in questo siamo maturati".
A proposito di playoff, il discorso si sposta sulla Reggine e sulla restituzione di due punti al club, ora di nuovo in zona playoff: "Sulla Reggina, quello che da cambiare è il sistema, sul campo si sono meritati certi punti, non è possibile poi vedere un metti tolgo continuo, i giocatori si meritano tutti i punti conquistati sul campo. Non capisco perché negli altri campionati non succeda, in Inghilterra ci sono stato e non succede. Alla partenza dev’essere già tutto regolare, invece qua è un continuo dai e togli, anche a livello psicologico per chi gioca e per chi ci deve giocare contro le cose cambiano, perché con i due punti ridati ieri c’è un’altra squadra in corsa. Il sistema è da cambiare per il bene del calcio, penso comunque che la Reggina abbia tutti i punti fatti sul campo, non sono questi, perché i giocatori quei punti se li sono guadagnati sul campo”.
Come sul campo il Venezia si è conquistato la salvezza aritmetica: "Per me è stata una cosa grandiosa, e ringrazio ancora il mio staff. Quando sono arrivato ho trovato tante difficoltà, da fuori non me le sarei neanche immaginate. Però questo è il mio carattere, ho sempre voglia di mettermi in gioco, non l’avessi avuta non avrei scelto una squadra ultima in classifica. Ci ho visto delle potenzialità, ci ho creduto, ho trovato delle difficoltà, ma insieme al mio staff abbiamo capito gli errori e ne siamo usciti. La mia preoccupazione era quella del calendario, conosco bene questa categoria, sapevo che le ultime partite sono difficilissime e per la squadra che siamo ho spinto per uscirne prima, era la mia preoccupazione più grande. Penso ci siano delle squadre sotto importanti da questo punto di vista”.
Ecco quindi che Vanoli analizza l'avversario: "Sarà una partita dove nei primi 20/25 minuti ci sarà da stare attenti. La squadra è aggressiva, sa conquistare seconde palle, ti sporca il gioco. Una squadra difficile. Ho sempre ammirato Castori, parla la sua storia per lui. Dovremo essere molto attenti lì e rispettare una squadra che si trova in una condizione difficile, ma con buoni giocatori da metà campo in su. Mancherà Olivieri squalificato, un giocatore importante. Dobbiamo conoscere le caratteristiche degli avversari, ma pensando alle nostre. Se andiamo dietro al loro stile di gioco perdiamo, perché non siamo costruiti per battagliare. Sapendo il loro stile di gioco dobbiamo affrontarli di conseguenza. Chi sarà a disposizione? Johnsen è squalificato, per il resto stiamo tutti bene, è recuperato anche Maenpaa, a parte i lungodegenti stiamo bene, i ragazzi stanno veramente bene”.
Nota conclusiva, sul suo futuro: "Ho ancora un altro anno di contratto. Indipendentemente da quello sapete che nel mondo calcistico nessuno è infinito, io comunque la penso ancora in base al contratto. Quello che ho imparato da Conte è che quando ha lasciato ha sempre lasciato un gruppo vincente, con un aumento di capitale del valore dei giocatori e un qualcosa che poteva continuare da solo. La Juventus di Conte l’ha costruita, poi Allegri l’ha presa e ci ha messo del suo continuando a vincere. Stessa cosa all’Inter. Il lavoro di un allenatore bravo è quello di lasciare una costruzione importante indipendentemente dal futuro di Vanoli. Quindi sono felice, ho la fortuna di avere un direttore che mi stima, abbiamo le stesse vedute, questo è un vantaggio






