Ds Fiorenzuola: "Primo posto? Piedi per terra. Ma la continuità progettuale paga"
È vero, questa sera il Siena scenderà in campo (contro il Cesena), e l'esito del match potrebbe cambiare la classifica del Girone B di Serie C, ma intanto il Fiorenzuola si gode il primo posto della graduatoria: si, in coabitazione con la Reggiana, battuta però con un secco 5-0 poche settimane fa. 15 punti in 7 gare che lasciano ben sperare per il futuro, in quello che per la formazione emiliana è il secondo anno tra i pro.
I microfoni di TuttoMercatoWeb.com, per una panoramica della situazione, hanno contattato il Ds rossonero Marco Bernardi.
Riavvolgiamo il nastro, e andiamo a luglio: se vi avessero detto che saresti stati primi, al netto del Siena che deve giocare, cosa avrebbe risposto?
"Sarei probabilmente rimasto sorpreso, forse qualche mese fa era un sogno esser primi dopo 7 giornate: soprattutto perché sappiamo da dove veniamo, conosciamo la nostra realtà e sappiamo di dover sempre rimanere con i piedi ben saldi a terra. Avevamo costruito un buon organico, ma un avvio di stagione così non ce lo aspettavamo".
Quale è la forza di questo Fiorenzuola?
"Sicuramente il progetto che va avanti da tempo, la linea di continuità che stiamo dando. Il mister è alla guida della squadra da quattro anni, io sono qua da tre, e anche l'ossatura buona della squadra è la stessa da tempo: tutto questo, a mio avviso, facilita anche l'inserimento e l'integrazione dei nuovi innesti, in particolar modo i più giovani, e tutto va poi a beneficio dei risultati".
Certo è che anche l'entusiasmo che vi portata dietro dall'ottima stagione passata può incidere...
"Lo scorso anno partivamo come la Cenerentola del campionato, ma abbiamo centrato la salvezza a quattro giornate dalla fine e anzi, forse abbiamo chiuso con un po' di rammarico perché all'ultima giornata, se avessimo vinto, avremmo centrato i playoff. Che sarebbero stati storia. Questo anno siamo partiti ancora meglio, ma non dobbiamo montarci la testa perché sappiamo quale è l'obiettivo da raggiungere".
Intuibilmente, la salvezza. Ma i playoff non diventano almeno il secondo obiettivo?
"Certamente. Ribadisco però che per prima cosa dobbiamo centrare la salvezza, e farlo quanto prima, poi non dovremmo fermarci ma fare il massimo che possiamo. Un massimo che oggi viene però difficile da stabilire, si è solo all'inizio del campionato".
Campionato che vi vede in un girone diverso dall'anno passato: che idea si sta facendo del Girone B?
"A livello tattico è presto per dare giudizi, ma vedo molto agonismo e stadi spesso pieni, il fattore ambientale è molto bello, si sente il calore delle piazze. Vedremo più avanti quelle che invece saranno le indicazioni del campo".
Intanto per voi inizia un mini tour de force, mercoledì c'è il recupero della gara di Coppa Italia contro la Lucchese. Come vi state preparando?
"È vero, sia attesi da alcune gare ravvicinate, ma ci prepariamo come sempre, non cambia per noi la settimana tipo: vogliamo continuare il nostro percorso con umiltà. La Coppa è poi una competizione alla quale teniamo, è un valore aggiunto anche per la squadra perché, dando spazio a chi gioca meno, eleva il tasso di omogeneità nel gruppo, ed è comunque un trofeo. Ci teniamo a passare il turno".






