Pro Patria, Testa: "Finnat ha esercitato la prelazione. Retrocessione non è colpa mia"
Nei prossimi giorni la Pro Patria potrebbe cambiare proprietà dopo che Finnat, finanziaria riconducibile al socio di minoranza Luca Bassi, ha esercitato il diritto di prelazione rispetto all’offerta arrivata da Travagin e potrebbe dunque acquistare l’intero pacchetto azionario come spiegato dalla presidentessa Patrizia Testa che dopo 11 anni è al passo d’addio al club bustocco: “Hanno manifestato la volontà di esercitare la prelazione rispetto all'offerta che avevo ricevuto dal signor Travagin. Ora sto valutando con il mio legale i dettagli dell'operazione, con l'obiettivo prioritario di non portarmi a casa ulteriori problematiche dopo ben 11 anni di gestione”.
La numero uno lombarda respinge poi le accuse arrivate dopo la retrocessione nei Dilettanti: “Molte delle critiche sono state strumentalizzate, soprattutto da ci non ha ottenuto la visibilità e gli incarichi che pretendeva. Chi conosce la realtà sa che io, dal primo luglio dello scorso anno, non ho preso alcuna decisione tecnica o di budget. Le direttive e la gestione sono state interamente nelle mani di Finnat e del dottor Bassi. - prosegue Testa come si legge su ilbustese.it - A luglio del 2025 sono partita con la promessa scritta che nel brevissimo termine sarebbero state rilevate le mie quote. È stato solo per questo motivo che ho lasciato carta bianca alla controparte, permettendo loro di strutturare la società come volevano”.
“Spero che la transizione si concluda rapidamente e nei termini legali. Auguro alla futura compagine societaria di essere in grado di riportare al più presto la Pro Patria in Serie C, la categoria dove merita di stare. - conclude l’ormai ex numero uno - Se Bassi e il suo gruppo sapranno raggiungere questo traguardo, avranno il mio sincero applauso”.






