Botafogo in crisi e senza tecnico, dovrà pagare l'ingaggio di Anselmi fino al termine del 2027
Martin Anselmi era stato annunciato il 22 dicembre per sostituire Davide Ancelotti, che aveva lasciato l'incarico da allenatore del Botafogo a fine anno. Tra le eliminazioni nel Campionato Carioca e l'uscita nei preliminari di Copa Libertadores, la gestione del tecnico argentino ex Porto è stata segnata dalle sconfitte nei derby: 5 partite contro i rivali storici e 5 sconfitte.
Con soli 90 giorni trascorsi tra l'annuncio ufficiale e l'esonero, Anselmi con il licenziamento odierno del club brasiliano ha stabilito un record da dimenticare: è il terzo allenatore con meno tempo di permanenza al Botafogo da quando il club è diventato una società per azioni, superando solo Lucio Flavio (42 giorni nel 2023) e Bruno Lage (88 giorni). Esonerato dal Botafogo dopo numeri deludenti (7 vittorie, 2 pareggi e 9 sconfitte), l'ex tecnico del Porto avrà lo stipendio garantito fino alla fine del 2027.
Questo perché, secondo quanto riferito dal media brasiliano O Globo, la penale rescissoria firmata corrispondeva all'importo totale che il tecnico avrebbe dovuto percepire fino alla scadenza del contratto, nel dicembre del prossimo anno. Perciò 5 milioni di euro. Un ulteriore debito che va ad aggiungersi al conto in rosso del Botafogo. Infatti dallo scorso anno il club nerobianco sta attraversando una seria crisi di liquidità, nel mezzo dei problemi legali e finanziari di John Textor, proprietario del club. Ci sarebbe, infatti, un debito di 330 milioni di real (circa 49 milioni di euro) del Lione — anch'esso controllato da Textor — relativo a Igor Jesus, venduto dal Botafogo al Nottingham Forest in un'operazione poco trasparente.











