Feste di carnevale, risse e retrocessione. I retroscena della stagione di Balotelli a Sion
Il Sion è retrocesso dopo 17 anni e in Svizzera si parla molto dello scarso apporto di Mario Balotelli. L'attaccante italiano era arrivato con grandi speranze ma sarà ricordato ancora una volta più per le vicende extra-calcistiche. Il quotidiano Blick parla di un episodio accaduto qualche giorno dopo l'1-1 contro il neopromosso Winterthur: a Martigny si festeggiava il carnevale e il direttore sportivo, Barthélémy Constantin, ha deciso di portare l'ex di Milan e Inter a una festa per fargli conoscere le usanze locali. Il duo si è travestito per non essere riconosciuto: il calciatore ha indossato una maschera che ricordava "La casa di carta", il dirigente un costume da Pikachu.
All'improvviso, una persona avrebbe riconosciuto il calciatore e tirato fuori la macchina fotografica, ma questo ha dato fastidio a Balotelli; dagli insulti si è passati rapidamente ai pugni e Constantin è intervenuto per proteggere Balotelli. Nel bel mezzo della colluttazione, però, il direttore sportivo ha ricevuto un pugno dallo stesso SuperMario. Una settimana dopo, Constantin era seduto in panchina contro il St. Gallen: un'immagine finita presto in tendenza sui social a causa dell'occhio nero del dirigente e delle proteste dei tifosi, che hanno dato fuoco alla maglia di Balotelli in tribuna.
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