Halilhodzic contro gli arbitri, rischia 5 mesi di squalifica: "Posso prendere anche 10 anni"
Grande tensione in casa del Nantes dopo il pareggio contro il Brest per 1-1; una beffa nei minuti finali con un gol subito nei minuti di recupero. Il protagonista è stato però Vahid Halilhodžić, autore di un duro sfogo contro la direzione arbitrale al termine della gara.
La partita si è accesa al 65’, quando il Nantes è rimasto in dieci uomini per l’espulsione di Dehmaine Tabibou. Una decisione arrivata dopo intervento del VAR e che ha fatto esplodere la rabbia dell’allenatore, a sua volta espulso nel finale e costretto a seguire gli ultimi minuti dalla tribuna. A fine gara non ha nascosto la frustrazione ai microfoni di L1+: "Sono arrabbiato, non capisco questa espulsione. Non capisco molte decisioni arbitrali. È un giovane arbitro, ma serve rispetto". Poi lo sfogo si è fatto ancora più duro: "Mi hanno detto di non parlare troppo perché rischio una squalifica, ma non mi interessa, posso prendere anche dieci anni. Con il calcio ho chiuso. Quando vedo un’ingiustizia devo reagire".
Il tecnico, visibilmente scosso, ha anche contestato direttamente la gestione arbitrale: "Non ho capito il cartellino rosso, ho chiesto spiegazioni. Serve rispetto, ma lui chi si crede di essere?". Secondo le ricostruzioni successive, la sua reazione sarebbe stata ancora più accesa nei confronti del quarto ufficiale, con toni molto duri che potrebbero aggravare la sua posizione disciplinare. La commissione della Lega è ora chiamata a valutare il caso; le ipotesi vanno da una squalifica breve a una sospensione più lunga, potenzialmente fino a cinque mesi nei casi più gravi di comportamento intimidatorio.











