Il Real è una polveriera, ora è il turno di Mbappè: "Per Arbeloa sono la quarta scelta davanti"
Il Real Madrid è una polveriera a cielo aperto e praticamente ogni giorno arrivano fatti o dichiarazioni di una gravità disarmante. Oggi è il turno di Kylian Mbappé, che ai microfoni di DAZN España, ha analizzato con distacco il suo complicato momento al Real Madrid e attaccato Arbeloa: "È stato un peccato non giocare il Clásico, ma la vita è così. Non possiamo cambiare l'opinione della gente, i fischi fanno parte del business e non la prendo sul personale. Ho vissuto altri momenti simili in carriera; a volte i tifosi non sono felici, ma l'importante è che siano sempre al nostro fianco". Riguardo alle polemiche sul suo recente viaggio in Italia, il francese ha chiarito: "Quando non ero a Madrid, avevo l'autorizzazione del club. Non ero l'unico, ma devo accettare le critiche e andare avanti. Posso ribaltare questa situazione facilmente".
Interpellato sulla sua recente esclusione dai titolari, Mbappe è stato schietto: "Sto bene, sono al 100%. Se non ho giocato è perché, per l'allenatore, ero la quarta scelta in attacco dietro Mastantuono, Vinícius e Gonzalo. Io ero pronto per partire dall'inizio, ma rispetto sempre le decisioni del mister senza rabbia". Su Arbeloa ha poi aggiunto: "Non ho alcun problema con lui. Bisogna rispettare la sua filosofia e io devo fare meglio per scavalcare i miei compagni nelle gerarchie. Non seguo le sue conferenze stampa: a casa ho la TV francese, non quella spagnola".
Il bilancio dell'annata 2025/26 è amaro: "Eravamo partiti bene, avevamo tutto, poi nella seconda parte della stagione è crollato tutto. Fa male perché avevamo una struttura e un'idea di gioco che abbiamo smarrito. Non abbiamo vinto titoli e questo non è da Real Madrid. Dobbiamo accettare le critiche e tornare più forti l'anno prossimo".
Infine, Mbappé ha allontanato le voci di mercato e ha reso omaggio alla presidenza: "Sono molto felice a Madrid, perché dovrei andarmene? Florentino Pérez è il miglior presidente del mondo e della storia di questo club; è un onore averlo con noi". Un breve pensiero anche per l'ex tecnico: "Ho un grande rapporto con Xabi Alonso, sarà un grande allenatore, ma ormai rappresenta il passato e bisogna guardare avanti".











