Infantino scricchiola, la CONCACAF: "Imperativo un rinnovamento della presidenza FIFA"
La confederazione che riunisce le federazioni calcistiche del Nord America (Concacaf) chiede in un comunicato la "revisione completa" della governance del presidente della Fifa, Gianni Infantino, dopo il ritiro del progetto di apertura agli investitori privati. Mettendo nuovamente in bilico la posizione del numero uno dell'organo mondiale di calcio.
Il comunicato completo
"La Concacaf e le sue 41 federazioni affiliate accolgono con favore il ritiro della proposta relativa alla FIFA Forward Enterprise (FFE). La Confederazione elogia inoltre le proprie 41 federazioni affiliate e la più ampia famiglia del calcio per il coraggio e l'unità dimostrati in questa settimana. In un momento che richiedeva una leadership fondata su solidi princìpi, i nostri membri hanno fatto fronte comune a difesa degli interessi a lungo termine del calcio e dei princìpi di buona governance. Questa unità ha prevalso.
La Concacaf desidera inoltre riconoscere ed elogiare il ruolo dei media per aver fatto uscire questa questione dall'ombra, portandola alla luce. Gli eventi degli ultimi giorni hanno svelato una realtà che ora non può essere accantonata: il futuro della Coppa del Mondo FIFA, la risorsa più preziosa del calcio mondiale, è stato portato avanti al di fuori di qualsiasi quadro di governance consolidato, senza trasparenza, consultazioni o il dovuto iter procedurale.
Una proposta di tale portata non arriva a quello stadio per caso. È il sintomo di una dirigenza che ha smesso di mettere il calcio al primo posto. Questo recente atto unilaterale ed eclatante di cattiva governance e leadership si inserisce in un solco di passi falsi e comportamenti analoghi. È imperativo un rinnovamento totale di questa presidenza.
Questa preoccupazione non appartiene solo alla Concacaf. È condivisa da molte confederazioni, federazioni affiliate e da tutti coloro che servono e amano questo sport. Quando le persone incaricate di tutelare il gioco giungono alla conclusione di non poterlo più fare dall'interno, la famiglia del calcio ha il diritto di chiedersi come sia stato permesso a una simile proposta di procedere, e chi ne debba rispondere.
La FIFA non è un'impresa privata. È un ente fiduciario a tutela del gioco e dei suoi membri. Coloro che sono chiamati a servirla hanno un dovere fiduciario, un dovere che antepone il servizio al potere. Laddove tale dovere venga meno, l'assunzione di responsabilità non può essere un'opzione facoltativa. Come richiesto dal mandato delle nostre federazioni affiliate, i membri Concacaf del Consiglio FIFA si impegneranno direttamente, e tramite il Consiglio FIFA, per garantire che le questioni relative a governance, responsabilità e leadership vengano affrontate in maniera appropriata attraverso le istituzioni e le procedure previste dallo Statuto della FIFA.
Lavoreranno inoltre all'interno del medesimo quadro normativo per determinare come una parte delle ingenti riserve possa essere distribuita ai nostri membri attraverso i fondi FIFA Forward, al fine di sviluppare il calcio in tutta la nostra regione, senza compromettere il nostro futuro condiviso. Siamo tutti semplicemente dei custodi, al servizio di un gioco che appartiene a tutti noi. L'unità dimostrata questa settimana dalle nostre federazioni affiliate ha riaffermato che, quando guidato da coraggio, integrità e da una solida governance, questo sport rimarrà dove merita di stare: nelle mani del calcio, e non di un singolo individuo".






