Mourinho, senti Arbeloa: "Dovesse tornare al Real sarò felicissimo. Per sempre uno di noi"
Restano ancora da definire alcuni dettagli burocratici, come la risoluzione del contratto che lo lega al Benfica e l'operazione complessiva da circa 7 milioni di euro, ma José Mourinho sembrerebbe ormai destinato a tornare al Real Madrid per quello che sarebbe il suo secondo mandato. Le voci di corridoio si fanno sempre più insistenti e dopo gli intrighi di spogliatoio e la stagione a digiuno di trofei in Casa Blanca, Florentino Perez avrebbe deciso di affidarsi completamente al carisma e alle doti di leadership dello Special One.
Logicamente la figura di Alvaro Arbeloa, successore di Xabi Alonso al timone delle merengues, decadrebbe e proprio per questa ragione in conferenza stampa il tecnico spagnolo è stato incalzato a tal proposito. Per un nome forte che possa riportare serenità ad uno "spogliatoio ingovernabile", come è stato definito da un giornalista. "Non capisco bene questa storia dello spogliatoio ingovernabile. Non la condivido", ha replicato con fare stizzito l'attuale allenatore del Real.
Tornando poi sul discorso: "Il giorno in cui il club prenderà una decisione, lo annuncerà quando lo riterrà opportuno". Ma sull'eventuale candidatura di Mourinho non ha glissato, tutt'altro anzi: "Sono sempre stato chiaro su José. Da madridista, sento che lui è il numero uno. Ho detto lo stesso in Champions (quando ha incrociato il Benfica, ndr). Lo pensavo un mese fa e continuerò a pensarlo. Sarà sempre 'uno di noi'. Se dovesse tornare, sarò felicissimo che sia di nuovo a casa".











