Nizza, Maurice torna sull'aggressione dei tifosi: "Mai vissuta una situazione del genere"
Florian Maurice, direttore sportivo del Nizza, è un uomo abituato alla discrezione, ma la stagione travagliata dei rossoneri della Costa Azzurra lo ha costretto a fare i conti con emozioni intense. Prima della sfida casalinga contro il PSG, il dirigente ha parlato apertamente con L’Equipe della difficile annata del club, ammettendo errori ma respingendo la responsabilità totale.
"Quando l’anno scorso siamo arrivati quarti in Ligue 1, voglio che si riconosca anche la mia piccola parte di merito. Ma non ho mai preso il 100% delle decisioni da solo. Alcuni giocatori erano tra le nostre priorità, ma ci sono sfuggiti per concorrenza o infortuni. E il contesto fa sì che a volte un giocatore non performi subito, entrando in una spirale negativa", ha spiegato Maurice.
Il d.s. ha difeso le scelte estive di mercato, sottolineando che gli acquisti sono stati condivisi con la cellula scouting e discussi con l’allenatore. Esempio emblematico è Kevin Carlos, arrivato dal Basilea per 6 milioni di euro, criticato per la sua lentezza e impacciatezza: "I numeri dicono che aveva una buona media di gol e xG. Ma la stagione non è cominciata come previsto". I risultati negativi hanno presto infiammato i tifosi, culminando nell'aggressione dopo la sconfitta contro il Lorient il 30 novembre, quando alcuni supporter hanno affrontato squadra (in particolare Boga e Moffi) e staff al ritorno a Nizza. Maurice ammette: "È stata la prima volta che ho vissuto una cosa del genere. Non avevo paura sul momento, ma nei giorni successivi è stato duro.
Nonostante le pressioni, Maurice ha scelto di restare, sostenuto dalla dirigenza, rifiutando l’idea di dimettersi come Franck Haise e l’ex presidente Bocquet. Una stagione da dimenticare, ma Maurice resta determinato ad affrontare le difficoltà e a preparare il futuro del club.











