Real, Rudiger spiffera il suo futuro: "Mourinho un sogno, voglio lavorare con lui"
"Io ho molta esperienza e questo è importante per aiutare la gente". Così Antonio Rudiger ha riassunto il suo ruolo all'interno del gruppo dopo il debutto della Germania al Mondiale, con il 7-1 rifilato al Curaçao. Il difensore del Real Madrid, subentrato nella ripresa, non ha fatto storie per la mancata titolarità invece concessa a Tah e Schlotterbeck. Prima il gruppo, poi il resto: questo è il concetto.
Al netto della sua carriera stellare, specialmente tra Chelsea e Real, Rudiger ha accettato con normalità la scelta tecnica del CT Nagelsmann e ha messo ancora una volta la squadra davanti a qualsiasi questione individuale. "Il mio ruolo è questo, io lo accetto e lo rispetto", ha spiegato dopo l'incontro stravinto con la formazione caraibica.
Tuttavia, ad un certo punto dell'intervista rilasciata, Rudiger è stato protagonista di dichiarazione importante sul suo futuro. In merito a cosa lo attende - con il contratto in scadenza il 30 giugno - e sul nuovo progetto del Real Madrid, il centrale tedesco di 33 anni ha parlato con assoluta naturalezza di una situazione: "Io ho tantissima voglia. Un allenatore come Mourinho per me è un sogno... voglio lavorare con lui e sono pronto", ha assicurato il centrale.
Con queste parole, però, l'ex Roma ha lasciato intendere che l'accordo per prolungare con il club madrileno sia ormai solo da ufficializzare. Un anno ancora in maglia blanca, per cercare di rimediare ad una stagione senza trofei. Troppo brutto e inverosimile per essere vero in una realtà galattica come quella del Real Madrid. Tuttavia, Rudiger dovrà fare i conti con un reparto sempre più affollato, dopo l'arrivo di Hujsen l'anno scorso e l'imminente annuncio di Konate dal Liverpool.






