Romania, ecco Hagi ct: "Obiettivi alti, cercheremo di diventare i migliori. Amo vincere"
"Non sono più il giovane di 25 anni fa, sono migliorato, soprattutto a livello di esperienza". Parola di Gheorghe Hagi, leggenda del calcio rumeno e nuovo commissario tecnico della Nazionale dopo la scomparsa di Lucescu. Il tecnico 61enne, con un passato da calciatore tra Brescia e Barcellona - non solo -, è stato annunciato in data odierna come guida tecnica della Romania con l'obiettivo di raggiungere gli Europei del 2028 e soprattutto il Mondiale 2030.
Un ritorno che profuma di storia, 25 anni dopo quel passaggio lampo nel 2001 che si concluse troppo presto (dopo pochi mesi) per lasciare il segno. "È una grande sfida, sono qui per portare la Romania dove desidera: io sono nato per vincere", ha dichiarato in conferenza stampa di fronte ai giornalisti presenti.
Le trattative tra la Federcalcio della Romania e Hagi si sono concluse positivamente, con l'ex fuoriclasse internazionale confermato come opzione principale per occupare il posto rimasto vacante dopo la scomparsa di Lucescu, che aveva assunto la guida della nazionale nell'agosto 2024. "Un onore, una grande responsabilità rappresentare ancora una volta la Romania, come ho fatto da giocatore. Spero di farlo anche come allenatore; ciò che conta è performare, avere successo. Per questo, vorrei presentarvi la mia visione, tutto ciò che so sul calcio, il concetto tecnico".
Come detto, la missione di Hagi è di portare in alto la Nazionale dei Tricolorii: "Cercheremo di diventare i migliori. Può sembrare ambizioso, ma sapete che mi piace fissare obiettivi molto alti. Amo vincere e ottenere quante più vittorie possibile. La cosa che mi renderebbe più felice è far sì che io e la nazionale possiamo rendere orgogliosi i tifosi", ha detto nel corso della presentazione da allenatore. "Si viene apprezzati quando si portano successi e grandi traguardi, e speriamo di riuscirci durante il mio contratto con la Federazione".
Su filosofia e identità ricercate invece: "Un giocatore deve sapere come attaccare e come difendere. Possesso in fase offensiva e pressing in quella difensiva: se hai giocatori che fanno questo, avrai sicuramente una squadra completa. Tra le due fasi c'è la transizione; perderemo palla, ma dovremo riconquistarla subito: sono elementi fondamentali per il successo". Le linee guida iniziali sul campo: "Credo mi conosciate già, ultimamente a casa avrete visto che mi piace usare sia la difesa a quattro che quella a tre. Saremo quindi piuttosto dinamici in termini di moduli. In attacco cercheremo di imporre il nostro stile, mentre in difesa ci adatteremo a seconda dell'avversario".











