Strasburgo, Emegha al centro delle polemiche: si scontra con i tifosi a fine partita
Il sogno europeo dello Strasburgo si è infranto proprio sul più bello. In uno stadio tutta esaurito e spinto da un’atmosfera da grande notte internazionale, il club alsaziano sperava di raggiungere una storica finale di Conference, dopo la sconfitta per 1-0 nella semifinale d’andata contro il Rayo Vallecano. Ma la rimonta non è mai arrivata: a decidere il ritorno è stato il gol di Alemão al 42’, che ha spento definitivamente le ambizioni della squadra francese.
Una delusione pesante per il gruppo guidato da Gary O’Neil, incapace di ribaltare una formazione spagnola considerata più abbordabile sulla carta rivelatasi solida e organizzata. La serata ha sancito la fine di un sogno e, più concretamente, di un percorso europeo che rappresentava l’ultima vera occasione per salvare la stagione. Nel post partita, però, l’attenzione si è spostata su Emmanuel Emegha: l’attaccante olandese, indisponibile per infortunio ai flessori, ha fatto il suo ingresso sul prato del Meinau per sostenere i compagni e salutare i tifosi, ma è stato accolto da una contestazione durissima. Fischi, insulti e gesti ostili da parte del tifo organizzato, già irritato dal suo annuncio di trasferimento al Chelsea.
Il giocatore, che indossava un paio di occhiali da sole, ha provato a intervenire per calmare gli animi chiedendo rispetto per la squadra, ma la sua presenza ha ulteriormente alimentato la contestazione. Le immagini hanno fatto il giro dei social e il suo atteggiamento è stato criticato, soprattutto perché a un certo punto ha indicato i compagni alle sue spalle, quasi come se volesse indicare che in campo sono scesi loro e non lui.
Emegha ha poi difeso la propria posizione: "Volevo solo che i miei compagni venissero rispettati per il loro impegno. Capisco la delusione, ma questa squadra ha dato tutto ed è arrivata per la prima volta in semifinale europea".











