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Tebas sulla pirateria: "Ogni giorno in Spagna blocchiamo 30mila indirizzi IP"

Tebas sulla pirateria: "Ogni giorno in Spagna blocchiamo 30mila indirizzi IP"TUTTO mercato WEB
Tommaso Maschio
Oggi alle 18:18Calcio estero
Tommaso Maschio

Il presidente de LaLiga Javier Tebas ha partecipato a Parigi a un vertice a cui hanno preso parte i vertici dello sport francese per confrontarsi e trovare una soluzione al problema della pirateria audiovisiva che produce perdite attorno ai 400 milioni di euro l’anno, quasi la stessa cifra degli introiti derivanti dalla vendita dei diritti tv della Ligue 1. Il dirigente spagnolo ha illustrato la lotta che sta portando avanti in Spagna da diversi anni contro questo fenomeno: “Non ci sono grandi differenze fra i due paesi su questo fronte, in questi anni siamo riusciti a ottenere due sentenze sul problema della pirateria e siamo stati in grado di bloccare dinamicamente i contenuti durante gli eventi dal vivo, mentre in Francia questo blocco è più lento. - ha spiegato Tebas come riporta Footmercato - Purtroppo i pirati sono più avanti di noi ed è per questo fondamentale comprendere come arrivare a loro e alla fonte iniziale. Abbiamo individuato gruppi di criminali informatici che controllano tutto, come in una struttura piramidale, e che operano in Kurdistan, Bulgaria, Armenia e Cina. Sono gruppi che operano ai massimi livelli, che hanno strumenti per sviluppare una tecnologia sempre più avanzata per sfuggire ai controlli”.

Tebas parla poi del cambio di mentalità e strategia operato in Spagna coinvolgendo non solo tribunali e giudici, ma anche collaborando fortemente con le azione tecnologiche e di telecomunicazioni per fare un fronte comune: “Per bloccare questi contenuti servono prove, non è possibile bloccare un indirizzo IP o un servizio IPTV senza prove di pirateria. Bisogna procurarsi il numero del fornitore di hosting, le foto e poi condividere queste prove con i nostri partner. Tutto può succedere in tre minuti. Quello che blocchiamo in Spagna non riguarda solo La Liga, ma anche la Ligue 1, la Formula 1, Netflix", prosegue Tebas spiegando di aver investito quasi 12 milioni per questo e ridotto la pirateria di circa il 60%".

"Bisogna agire velocemente perché possono passare rapidamente da un IP all’altro e per farlo noi utilizziamo anche l’intelligenza artificiale. Ora stiamo lavorando sulle reti peer-to-peer, si tratta di reti informatiche interconnesse e ogni giorno blocchiamo 30.000 indirizzi IP in Spagna, inclusi 9.000 servizi IPTV. - conclude Tebas parlando dei costi degli abbonamenti - 40 euro al mese, che corrispondono a 10 euro a weekend e 3 euro al giorno, non sono una cifra elevata per l'intrattenimento”.

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