Non sempre basta spendere miliardi di euro per vincere la Champions League. Mbappé ha già concluso con il Real Madrid. Al Khelaifi contro Leonardo, lo scavalca e chiama Zidane (e Cristiano Ronaldo)
L'addio dalla Champions League da parte del Paris Saint Germain è qualcosa di esiziale, oltre che sostanziale. La prima parte perché lo sceicco Al Khelaifi ha speso miliardi per provare a portare la coppa a Parigi, dove peraltro si giocherà la finale dopo lo spostamento da San Pietroburgo, ma si è scontrato con l'ennesimo fallimento. Il calcio è straordinario per questo: perché se è vero che il Real Madrid non è certo la squadra della gente, dall'altro non basta spendere miliardi di euro per avere la certezza di vincere. Puoi farlo per comprare, ma il risultato è una storia a sé, è un meccanismo, è una convergenza di cose in 180 minuti. La Champions poi è l'esaltazione di tutto. Puoi pareggiare al novantesimo e segnare al novantaduesimo contro l'Atalanta, ma anche prendere tre gol in mezz'ora dopo un erroraccio di Donnarumma (e un altrettanto fallo netto di Benzema) dopo che ne avevi presi tre in pochi minuti contro il Barcellona, qualche anno fa.
Così, oltre alle urla e alle botte ai muri del Bernabeu, è chiara come non mai un'altra cosa. La dicotomia Al Khelaifi-Leonardo non può più esistere nel Paris Saint Germain. A luglio scorso, quando mi riferirono con dieci giorni di anticipo sull'ufficialità dell'addio cosa stava succedendo contestualmente mi parlavano di PSG, spiegandomi come Leonardo aveva avuto l'opportunità di prenderlo ma come non fosse convinto della bontà dell'operazione Lionel Messi, per vari motivi. Perché c'era un precedente, cioè quello di Cristiano Ronaldo con la Juventus, dove ha vinto Scudetti, ha trascinato la squadra, ma ha poi creato terra bruciata intorno a sé, tecnicamente ed economicamente. Non succederà a Messi, ma la partita di martedì ha fatto capire perché non è più il giocatore di prima. Ci torneremo fra un attimo. Questa tiritera per spiegare come la scelta di prendere Lionel Messi sia da imputare allo stesso Al Khelaifi, mentre Leonardo era convinto di prendere Pogba in anticipo di un anno. Visto il centrocampo del Paris Saint Germain quando è uscito Paredes, avrebbe fatto benissimo. Non è colpa di Gueye, ovvio, ma la distanza è siderale.
Al Paris Saint Germain perderanno Kylian Mbappé, destinato al Real Madrid già da qualche settimana, tanto che l'accordo è già praticamente siglato. Dai 25 a 30 milioni all'anno - per cinque anni - più bonus, più una fee alla firma di 40 milioni. È il segreto di Pulcinella e anche il motivo del grande gelo ai pranzi UEFA che si tengono alla mattina della partita. Chissà come era il tavolo e quanto lungo per evitare attriti. Comunque Al Khelaifi negli scorsi giorni ha chiamato direttamente Zinedine Zidane per offrirgli la panchina, visto che Pochettino oramai non può più rimanere. Destinazione United? Si vedrà. Però il francese ha gradito il sondaggio e non è impossibile pensare a un arrivo a Parigi, dove farebbe la storia dopo le due testate del 1998 - entrambe al Brasile - e le tre Champions consecutive. E gli spifferi di corridoio aggiungono una cosa: può arrivare anche Cristiano Ronaldo perché manca un finalizzatore e allo sceicco piacerebbe vedere Messi e Cristiano Ronaldo insieme. Probabilmente un po' troppo anche per loro.
Ricapitolando fino a qui: Pochettino out, Zidane che non sarebbe scontento di accettare. Fuori Mbappé servirà un grande attaccante, magari Haaland o Lewandowski. Leonardo è in allarme rosso perché lo sceicco decide autonomamente e se il nuovo tecnico dovesse chiedergli Cristiano Ronaldo potrebbe pure accontentarlo. In questo quadro attenzione a cosa farà Lionel Messi. Perché a Parigi non sta bene e non ha più voglia di rimanere (già?) e il Barcellona lo potrebbe accogliere come il figliol prodigo dopo la scorsa estate. Anche qui bisognerebbe capire i contorni di un'operazione che sembra francamente impossibile, ma dopo le scorse estati, dove accade tutto e il contrario di tutto, la voce si registra ed è giusto raccontarla. Messi vuole andare via? Sì. Il Barcellona ha i soldi per riprenderlo? Nì, dovrebbe fare sacrifici. Il Barcellona ha voglia di riprenderselo? Non è dato sapere. Sembra la situazione Lukaku, occhio anche a questa.
L'estate prossima farà molto caldo a Parigi, il clima è rovente già ora e ogni anno che passa arriva un concorrente in più che vuole fare sul serio. A proposito, Leonardo era convinto di chiudere Pogba la scorsa estate, ma lo è anche ora.. Bisognerà vedere se dello stesso avviso sarà lo sceicco, altrimenti sarà un altro top di cui bisogna (ancora) scrivere la storia.






