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Oggi Skriniar lascia l'Inter e ci arriva Thuram. La Juventus saluta Cuadrado e Di Maria, la Roma stappa quello buono senza Bianda e Coric. Ed ecco Romero per il Milan (in attesa di Kamada)

Oggi Skriniar lascia l'Inter e ci arriva Thuram. La Juventus saluta Cuadrado e Di Maria, la Roma stappa quello buono senza Bianda e Coric. Ed ecco Romero per il Milan (in attesa di Kamada) TUTTOmercatoWEB
© foto di Lorenzo Di Benedetto
Andrea Losapio
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Andrea Losapio
sabato 1 luglio 2023, 19:04Editoriale

Oggi è il primo di luglio. Si può stappare a mezzanotte, come è successo già sei mesi fa, perché inizia un nuovo anno, calcistico. E per dodici lunghi mesi ci chiederemo se Rabiot andrà via o meno dalla Juventus (non ci avrei scommesso una lira, personalmente, sulla permanenza) mentre dobbiamo attendere qualche settimana per capire se Kane e Mbappé indosseranno una nuova maglia (qui, contrariamente a Rabiot, è molto probabile di sì), oppure se Milinkovic-Savic e Zielinski avranno un'offerta per restare oltre il 30 giugno del 2024. La verità è che il calciomercato inizia oggi, tranne in Arabia Saudita dove hanno il trucco dei soldi infiniti. Oppure in Premier che sì, assomiglierà a una Superlega, ma che ha fatto capire che la differenza fra City e Inter non era poi così abissale, almeno in finale di Champions. Attenzione: il City di Guardiola è molto più forte dell'Inter. Ma poi c'è il campo e la tensione, i soldi non possono vincere su tutto e tutti.

Così oggi Milan Skriniar lascia l'Inter, con dodici mesi di ritardo. Un anno fa i tifosi entrarono nella sede dell'Inter per invitare cortesemente - usiamo un eufemismo - Zhang e dirigenti a non dire di sì alle offerte altrui. E così sono andati in fumo 54 milioni. Un anno fa arrivava Onana a zero, oggi sarà venduto per gli stessi soldi per cui non è stato venduto Skriniar. In compenso, con ventiquattro mesi di ritardo, arriva Marcus Thuram, che a Milano sembrava essere destinato già due anni fa quando si infortunò. Manca certamente un attaccante, probabilmente due se Correa dovesse andare via: Bonazzoli, Lukaku, Thuram e Lautaro bastano come reparto? Da capire.

La Juventus invece saluta la sua fascia destra. Cioè Cuadrado e Di Maria. È arrivato Weah, ma può bastare per tamponare? Anche la Juventus ha bisogno di cedere per cercare di fare mercato, i nomi sono i soliti: Vlahovic e Chiesa, oltre ai prestiti dei centrocampisti - troppi se considerati che l'Europa appare molto difficile - poi si capirà se Szczesny o lo stesso Rabiot dovessero avere offerte indecenti. Il francese ha meritato il rinnovo, ma il fatto che rimanga solo un anno potrebbe essere una (bella) cortesia da parte del centrocampista per ripagare anni con prestazioni, diciamo così, altalenanti. La Roma invece saluta Bianda e Coric, due dei simboli del fallimento di Monchi: costati circa 35 milioni complessivi, non sono mai finiti sulle pagine dei giornali, nemmeno quelli delle fanzine giallorosse. Considerando che oggi arrivano Ndicka e Aouar a parametro zero, Tiago Pinto batte l'ex Siviglia 6-0 6-0, poi in finale di Europa League però vince l'andaluso.

In un mercato di parametro zero il Milan ha preso Loftus Cheek invece che puntare dritto su Kamada, bloccato anche a causa del posto da extracomunitario che potrebbe essere preso da Chukwueze. Sarebbe interessante vedere Pulisic, perso Brahim Diaz. In compenso l'arrivo di Luka Romero, svincolato dalla Lazio, che lo aveva preso svincolato dal Maiorca, ha un bel modo di essere. Marco Sportiello non era una novità. Tanti i club che sono rimasti ancora al palo. Tutti hanno un esercito di calciatori, fra Primavera e prima squadra. E nessuno compra. Per lo meno i diritti televisivi funzionano e garantiscono la sostenibilità del nostro calcio. Ah, no?

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