E la capolista se ne va: Thuram e Lautaro firmano la prima fuga dell'Inter di Inzaghi
Più quattro sulla Juventus. L'Inter non sbaglia, Simone Inzaghi sfata il tabù Olimpico, dove non aveva mai battuto la Lazio dal suo approdo sulla panchina nerazzurra: la capolista scappa via, battendo col risultato di 2-0 la formazione biancoceleste, al termine di una gara giocata con cinismo più che con l'abituale bellezza della squadra milanese. Che, comunque, tredici vittorie su sedici le aveva fatte solo nel 2006/2007.
Thuram e Lautaro firmano il successo. Emblematico, anche per l'importanza della gara, che a decretare la vittoria siano i due attaccanti, 22 gol in combinato disposto in queste prime sedici giornate di campionato. 7 in pagella anche a Nicolò Barella, protagonista del break che ha portato al due a zero definitivo.
Inzaghi: "Gli ostacoli alla seconda stella? Le 22 partite che mancano". Si gode il momento, senza voli pindarici, il tecnico piacentino: "Queste sono le classiche partite che fanno felici noi allenatori. Abbiamo sofferto tutti insieme concedendo poco ad un'ottima squadra e tutti insieme abbiamo vinto su un campo che sarà difficile per tutti - dice Inzaghi a fine gara - gli ostacoli per la seconda stella sono le 22 partite che mancano, più tutte quelle delle altre competizioni. Sono passati 4 mesi, ne devono passare 9. Siamo in testa da parecchie giornate e dobbiamo continuare così da gruppo. Chi gioca dà sempre ottime garanzie".






