Inzaghi risponde a Noel Gallagher, Schmidt ci crede: Inter-Benfica, vigilia e ultime di formazione
"È un grandissimo cantante, speriamo sia anche fortunato nei pronostici". Di andare in finale di Champions League, ovviamente, Simone Inzaghi sarebbe felicissimo e per questo il tecnico dell'Inter sceglie come sempre la via dell'educazione per rispondere a Noel Gallagher. Il re del brit pop, tifoso del Manchester City, aveva augurato un incrocio con i nerazzurri, giudicati la più debole delle otto, nell'ultimo atto di Istanbul. Per arrivarci, però, i nerazzurri devono superare il Benfica, già battuto all'andata 2-0. Un risultato che non lascia tranquillo Inzaghi: "Sappiamo di avere un vantaggio ma non dobbiamo limitarci a gestirlo - dice in conferenza stampa, per poi soffermarsi sulle voci relative a un suo esonero in caso di ko - non penso che sia una situazione strana. Qui all'Inter, se vai a leggere prima del Barcellona o del Porto era la stessa cosa. È una cosa a cui sono abituato, finché criticano me non è un problema". Al suo fianco, Matteo Darmian, che ha affrontato anche il tema legato al presunto premio quarto posto: "È un obiettivo e non credo serva un bonus". Da segnalare, pur nel clima di generale serenità, nuove scintille in allenamento, protagonisti il "solito" Brozovic e Onana.
Qui Benfica: Schmidt ci crede. E non potrebbe essere altrimenti. Il tecnico tedesco, a sua volta al centro di numerose critiche in Portogallo per l'andamento recente della squadra, naviga in conferenza stampa tra i rimpianti per l'andata e i propositi per il ritorno: "Abbiamo avuto tante occasioni, al Da Luz è stata una partita decisa dagli episodi. Dovremo fare tanti gol, per fortuna sappiamo come si fa". Al suo fianco, il giovane Antonio Silva, che tra poche ore sarà titolare con Otamendi al centro della difesa: "Non è impossibile - assicura dalla pancia del Meazza - sono benfiquista e so cosa vorrebbe dire, proviamo a fare la storia".
Le ultime. Un paio di dubbi per entrambi i tecnici, poco avvezzi al turnover. Schmidt conta sostanzialmente su 12-13 giocatori e rispetto all'andata ritroverà Otamendi al centro della difesa. Chiquinho, Aursnes e Neres si giocano due maglie fra centrocampo e attacco: probabile che l'escluso sia proprio il primo. Inzaghi riabbraccia Calhanoglu, in ballottaggio con Brozovic in cabina di regia. Solito dubbio Dzeko-Lukaku per affiancare Lautaro in attacco.
INTER (3-5-2): Onana; Darmian, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Dzeko, Lautaro.
BENFICA (4-2-3-1) Vlachodimos; Gilberto, Otamendi, António Silva, Grimaldo; Florentino, Aursnes; Neres, Rafa, João Mário; Gonçalo Ramos.






