Plusvalenze: chiesti 12 mesi per Agnelli e 11 per De Laurentiis. Buco nell'acqua dietro l'angolo
Dodici mesi di inibizione per Andrea Agnelli, sedici per Fabio Paratici e undici per Aurelio De Laurentiis. Sono queste tra le richieste più risonanti tra quelle della Procura FIGC nell'ambito del processo sul caso plusvalenze, che nella giornata appena conclusa ha visto celebrarsi la sua prima udienza. A livello di club è bene precisare come sia Juventus che Napoli, però, non rischino più di una sanzione pecunaria, ammesso che gli inquirenti federali riescano a provare un comportamento illecito negli operati delle società implicate.
Tutte le richieste. Per i bianconeri, appunto, la Procura chiede un'ammenta di 800 mila euro. Per il Napoli, di 392 mila euro. Poi via via a scendere per le altre società coinvolte - qui tutte le richieste della Procura - tra cui le uniche a rischiare qualcosa dal punto di vista sportivo, poiché nel deferimento accusate di aver violato il secondo comma dell'articolo 31 del Codice di Giustizia Sportivo, sarebbero state Parma e Pisa. Anche nei confronti di questi due club, però, la richiesta si è fermata a un'ammenda economica.
Ma si può davvero provare l'accusa? È il vero interrogativo di questa vicenda, detto che le cifre in ballo sono parecchio rilevanti. Cosa distingue una plusvalenza fittizia da una autentica? Accertarlo è molto difficile, anche perché non esiste - e probabilmente non potrà mai esistere - alcun algoritmo che dia certezze in tal senso. Difficile, così, che si arrivi a sanzionare davvero qualcuno dei club coinvolti.






