Seconda carta Covisoc e inchiesta Prisma. Le partite che la Juve sta giocando fuori dal campo
La Federcalcio nelle ultime ore ha trasmesso ai legali dei dirigenti Federico Cherubini e Fabio Paratici, coinvolti nell'inchiesta plusvalenze-Juventus, la cosiddetta 'seconda carta' degli aggiornamenti tra Covisoc e Procura Federale richiesta dagli avvocati dei due. "Operazione di compravendita dei calciatori concluse a prezzi significativi, ma che comportano flussi pecuniari più contenuti se non nulli". La Covisoc - nella suddetta seconda carta analizza il fenomeno potenzialmente "patologico" delle plusvalenze. Nel documento, in cui non viene mai citata la Juventus ma solo genericamente i "clubs" l'organo di controllo dei bilanci spiega di aver "individuato situazioni gestionali che meritano un attento monitoraggio e ciò anche nella prospettiva dell'adozione di potenziali iniziative istituzionali da parte dei competenti organi della Figc".
La Covisoc "ha analizzato un'analisi sui bilanci delle società e mostra come il cosiddetto trading dei calciatori - pur avendo garantito copiose plusvalenze idonee a sostenere gli aggregati patrimoniali - abbia generato pochissima liquidità - si legge nel documento -. La Covisoc evidenzia una divergenza tra il prezzo pattuito e il valore dei diritti compravenduti". Nel caso dei club - sottolinea - "sussistono innegabili peculiarità di cui non è possibile prescindere. Il patrimonio delle società di calcio è sovente rappresentato in maniera preponderante dal parco calciatori. Tale circostanza potrebbe indurre a condotte rivalutative al limite con conseguente alterazione dell'affidabilità dei bilanci". Fenomeni questi che l'organo di controllo definisce "potenzialmente patologici e per i quali chiede la possibile e celere adozione di misure" idonee.
"Nel nostro Paese c'è una cultura del sospetto diffusa. E' una strategia, un metodo di lavoro che fa parte del nostro paese e mi stupisce che si segua questa cultura". Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, nel frattempo ha risposto così a una domanda sul tema delle due 'carte Covisoc': "Capisco le diverse strategie, ma è evidente il modo di lavorare all'interno della Figc che io ho dichiarato dal primo istante, tracciando perfettamente i contenuti di quelle due mail. Non c'è niente di strano, ho chiesto alla Covisoc di fare accertamenti per forme di studio e la Covisoc rileva, tutto qui. E' una modalità operativa di studio che si è trasformata in una forma di esaltazione, una modalità per trovare un grimaldello".
Nel frattempo, la UEFA ha chiesto e ricevuto i nuovi atti della Procura di Torino relativi all'inchiesta Prisma, con l'obiettivo di monitorare la situazione della Juventus. Al centro dell'indagine interna ci sono gli ultimi bilanci del club bianconero, quelli che hanno portato al settlement agreement fra le parti. A Nyon hanno voluto prendere visione delle nuove carte, quelle legate alle ulteriori indagini in attesa dell'udienza davanti al Gup. Fra queste ci sono anche quelle riguardanti gli accordi segreti per il riacquisto di alcuni calciatori.






