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Smalling rinnova, il commento al 'cane malato'. Mourinho e Bove presentano Feyenoord-Roma

Smalling rinnova, il commento al 'cane malato'. Mourinho e Bove presentano Feyenoord-Roma TUTTOmercatoWEB
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Raimondo De Magistris
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Raimondo De Magistris
giovedì 13 aprile 2023, 00:41I fatti del giorno

José Mourinho ed Edoardo Bove hanno presentato in conferenza stampa Feyenoord-Roma, andata dei quarti di finale di Europa League.

Di seguito la conferenza stampa integrale del tecnico portoghese

La partita di domani contro il Feyenoord.
"Non lo so. Il Feyenoord in campionato è sicuramente la squadra più forte. I numeri sono chiari. Sono i più forti, saranno sicuramente i campioni fra qualcosa settimana. E quando sei la squadra più forte, significa che segni più di tutte le altre. Noi non siamo la squadra più forte d'Italia. Non siamo la squadra più forte nell'Europa League. La possiamo vincere ma non siamo teoricamente la squadra più forte. Giochiamo con quello che abbiamo e quello che abbiamo è l'equilibrio. La partita di domani sarà difficile dire quello che sarà".

Il rinnovo di Smalling?
"Ufficiale Smalling?".

C'è un'intesa di massima confermata da ambo le parti.
"Se fosse così, sarà ottimo per Smalling e per la Roma. Per Smalling perché è felice perchè ha trovato un livello che gli mancava negli anni precedenti e per la Roma è ottimo perchè ha avuto un rendimento fantastico negli ultimi due anni. Secondo me è il matrimonio perfetto".

Il suo rinnovo può essere un buon viatico anche per la sua permanenza?
"Io sono io e Smalling è Smalling".

Cambi di formazione?
"Io gioco con la squadra che penso stia meglio. Il lavoro che facciamo è per avere tutti a disposizione e il lavoro tattico è uguale per tutti. Tutti sono pronti per giocare e fare cambi automatici non è il nostro modo di gestire le cose. Durante la partita cerchiamo di analizzare anche il feeling dei giocatori. Per esempio a Torino, Dybala quando mi ha guardato ho capito che andava cambiato".

Pellegrini ha perso un po' di posizioni nelle gerarchie?
"E' capitano. E' un giocatore importante e lo continua ad essere. E' stato in panchina perchè in funzione del lavoro che ha fatto e non ha fatto era più importante giocare con El Shaarawy e Solbakken insieme. Se l'anno scorso ha fatto più gol è stato più decisivo...vediamo a fine stagione. Magari il meglio di Lorenzo sta arrivando".

Come stanno gli attaccanti dal punto di vista emotivo?
"Benissimo. Entrambi papà, Tammy per la prima volta e Belotti per la seconda. Puoi immaginare, grande felicità. E io sono felice".

In cosa è migliorato il Feyenoord rispetto alla finale di Tirana?
"Io non sono capace di pensare al Feyenoord di Tirana. Sembra che per voi e per loro è una cosa permanente. Per me, l'unica cosa è che ogni giorno a Trigoria vedo la coppa appena arrivo e mi ricordo che abbiamo giocato contro di loro, ma stop. La Roma è una squadra umile con un allenatore umile, che cerca di studiare l'avversario il più possibile e cerca di preparare tutto e di prevedere l'imprevedibilità del gioco. Abbiamo analizzato tanto il Feyenoord, è un'ottima squadra. Non è una squadra dove si possono trovare delle debolezze, è una squadra forte. Nel campionato olandese, che è un campionato particolare, segna tanto, ha giocatori di qualità, è una squadra aggressiva, che però sa anche giocare direttamente. Il portiere ha un bel destro e un bel sinistro per lanciare lungo. E' una squadra che sa toccare, è un'ottima squadra. Abbiamo eliminato Salisburgo e Real Sociedad, due squadre di qualità, però questa squadra è forte. E' una squadra che tra 2-3 settimane vince il campionato e quindi ha anche una motivazione extra".

Lo stadio ti preoccupa?
"Dipende, mi dispiace che i tifosi non siano qua. E' un problema che qui si deve risolvere. Per la partita non sono preoccupato".

Di seguito la conferenza stampa del centrocampista giallorosso

Quanto è mancato Wijnaldum?
"E' un grandissimo giocatore e una grandissima persona. Non ci è mancato tantissimo a livello di persona perchè anche quando era infortunato veniva nello spogliatoio. Sotto il profilo del giocatore, un campione così quando non c'è qualcosa ti può mancare. Io cerco di rubare qualcosa da lui e il fatto che si è fatto male per me può esser stato un po' deleterio perchè non ho potuto cogliere al massimo tutto Gini. Siamo contentissimi che sia con noi".

La gestione della pressione?
"Ogni giocatore è sottoposto a tipi di pressione ma col tempo si migliora e impari benissimo a giocare. Secondo me questo aspetto della pressione non è un grandissimo problema".

Come hai reagito quando sei stato chiamato da Mourinho "cane malato"?
"Mi sono messo a ridere come ognuno di noi. E' stata una cosa molto simpatica".

La cosa più importante che hai imparato da lui?
"Un tipo di mentalità che credo non sia da tutti. E' un allenatore che trasmette una voglia che ti aiuta tantissimo dal punto di vista mentale".

Il tuo futuro?
"Io sono molto contento alla Roma e penso ad allenarmi e migliorare. Insieme alla società si decide la cosa migliore per il mio futuro. Ora abbiamo però da finire al meglio la stagione. Abbiamo due competizioni e dobbiamo fare il massimo per portare a casa i risultati. Sono concentrato su questo".

Il punto di forza?
"L'unità del nostro gruppo. Siamo una squadra che se ognuno fa quello che deve fare facciamo grandi partite".

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