Una festa attesa 33 anni: basta un punto a Udine, Napoli campione d'Italia per la terza volta
È finalmente scattata l'ora, la festa è iniziata al triplice fischio di Rosario Abisso dalla Dacia Arena: con l'1-1 in casa dell'Udinese, il Napoli porta in fondo un lungo percorso e torna a fregiarsi del titolo di campione d'Italia, 33 anni dopo l'ultima volta riecco lo Scudetto, il terzo nella storia azzurra.
Quale volto poteva esserci marchiato sopra se non quello di Osimhen? Grande protagonista del cammino partenopeo, capocannoniere del campionato, il centravanti nigeriano a inizio secondo tempo ha messo in rete il pallone valso il pareggio e l'ingresso a pieno titolo nella storia. Un gol che ha fatto sciogliere persino un cuore di ghiaccio quale Spalletti, che ha fatto puntare in alto il presidente De Laurentiis dopo che un altro gol (quello decisivo per battere la Roma in trasferta) aveva convinto tutto il Napoli che sì, questo sarebbe stato l'anno buono per riprendersi il campionato. E così è successo, nella serata di Udine.






