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Vlahovic e Malen la differenza. EuroComo da applausi. Milan: il calcio da semplice è diventato complicato

Vlahovic e Malen la differenza. EuroComo da applausi. Milan: il calcio da semplice è diventato complicatoTUTTO mercato WEB
lunedì 11 maggio 2026, 12:08Il Due di Piccari
Marco Piccari

Come tutte le settimane torna la rubrica del direttore di TmwRadio Marco Piccari, che analizza i temi principali della 36ª giornata di serie A

Due di Cuori
Gli attaccanti conquistano il cuore e spingono le squadre verso la Champions. Chi sono gli attaccanti? È facile rispondere. Il primo è Vlahovic: il serbo, dopo 160 giorni, torna titolare e realizza il gol partita contro il Lecce. Una vittoria pesante firmata da Dusan, l’attaccante che tanto è mancato a Spalletti. Due gol nelle ultime due partite e 4 punti, giocare senza di lui è complicato.
La stessa cosa possiamo dire per Gasperini: da quando è arrivato Malen, in attacco la musica è cambiata. Tredici gol in sedici partite e, contro il Parma, proprio lui ha aperto e chiuso la partita, regalando tre punti fondamentali alla Roma. In totale sono 8 i punti portati alla Roma: fondamentale Malen.
Due attaccanti che sono mancati tanto ai due tecnici. Chissà dove sarebbero arrivati Spalletti e Gasperini se avessero avuto prima Vlahovic e Malen.
Un cuore grande va anche al Como che, alla 36ª giornata, conquista l’Europa. Un obiettivo ottenuto grazie al gioco, alla qualità dei giocatori e all’abile guida del tecnico Fabregas. Un allenatore che ha saputo unire gioco propositivo e concretezza, costruendo un’idea di calcio completa. In attesa di capire se sarà Champions o Europa League possiamo dire che la favola è diventata realtà.

Due di Picche
Che brutta figura fa il Milan contro l’Atalanta: la reazione finale non cambia nulla. La Dea ha ampiamente meritato la vittoria, giocando meglio, mentre i rossoneri non hanno fatto vedere niente. Una squadra priva di idee e di organizzazione, con giocatori involuti. Lo ripeto ancora: il finale, dovuto ai demeriti dell’avversario, non sposta nulla.
Nell’ultimo mese sono arrivate cinque sconfitte; nelle ultime otto partite appena sette punti e, nelle ultime sei, soltanto tre gol realizzati con quattro sconfitte. Inoltre i 25 punti conquistati nel girone di ritorno sono il peggiore rendimento degli ultimi 8 anni. I numeri inchiodano il Milan, che ora rischia di restare fuori dalla zona Champions. Ridurre tutto alla dirigenza e, nello specifico, a Furlani significa nascondere le responsabilità del tecnico Allegri.
È lui a guidare una squadra che scarsa non è, è lui a fare le scelte ed è sempre lui che dovrebbe dare un’idea di gioco che, però, non si vede mai. Il calcio semplice si è complicato, e tanto: se il Milan non arriva quarto, servirà un “Max” cambiamento.

Jolly
Il jolly di giornata lo pesca la Roma, che ritrova Dybala e vede l’argentino riaccendere la luce. Tre occasioni create, sei passaggi chiave e un assist. Nella corsa Champions la sua qualità potrebbe es-sere determinante per raggiungere l’obiettivo.

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