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Lo scudetto di Chivu. Allegri, max figuraccia. Delusione Juve. Gioco cercasi

Lo scudetto di Chivu. Allegri, max figuraccia. Delusione Juve. Gioco cercasiTUTTO mercato WEB
lunedì 4 maggio 2026, 09:34Il Due di Piccari
Marco Piccari

Come tutte le settimane torna la rubrica del direttore du TmwRadio Marco Piccari, che analizza i temi principali della 35ª giornata di serie A

Due di Cuori

L’allenatore più giovane a guidare una big in questa stagione, il meno esperto — diciamolo pure, il “pivello” — vince il campionato: Chivu dà la paga a tutti. Gli è bastata una stagione per mettere dietro i santoni del calcio italiano, Conte e Allegri. Il primo alla guida dei campioni d’Italia e supportato da un mercato costoso, il secondo alla guida del Milan con un solo impegno a settimana. Sconfitti!!! Un bel colpo per chi, nella passata stagione, aveva collezionato appena 13 panchine in Serie A. Qualcuno potrebbe dire che allenare l’Inter, una delle squadre più forti del campionato, gli abbia spianato la strada. Un pensiero troppo superficiale e poco calcistico. La missione di Chivu, in partenza, non era affatto semplice e i dubbi — anche di chi scrive — erano legittimi. Il tecnico ex Parma si è trovato a guidare una squadra che aveva perso tutto nella stagione precedente ed era inoltre in preda a una crisi interna che sembrava irreversibile: il ciclo dava l’impressione di essere finito. Chivu, però, non si è fatto intimidire: ha rigenerato la squadra, compattando il gruppo e superando i dissidi interni. In campo, l’Inter ha trovato un gioco più verticale, capace di segnare a raffica (oltre 80 reti) e basato su una pressione ultra-offensiva.I giovani hanno trovato spazio — vedi Sucic, Pio Esposito, Luis Henrique e Diouf — e le rotazioni continue, senza timori reverenziali verso i big, hanno permesso a tutti di essere protagonisti. Zielinski è tornato ai suoi livelli, Dimarco è stato più continuo e Akanji si è inserito alla grande. Chivu è stato bravo a miscelare tutto e l’Inter, in campionato, ha viaggiato con grande continuità. Gli inciampi con le big hanno pesato poco, perché sono arrivate le vittorie contro le squadre di medio-bassa classifica. Le 14 vittorie su 15 partite hanno indirizzato il campionato. Una squadra forte, a tratti travolgente, con un calcio vivace e propositivo, guidata da un tecnico capace di prendersi il gruppo senza isterismi e con leadership. Lo scudetto numero 21 porta la sua firma. Un bell’inizio per Chivu che, al debutto alla guida dell’Inter, ha fatto meglio di Inzaghi e Conte al primo anno in nerazzurro. Sorprendente e rigeneratore.

Due di picche

Una giornata di una povertà imbarazzante. Esagero? Credo proprio di no. Da venerdì sera a domenica, fino alle 15, appena 5 gol segnati e ben tre 0-0 consecutivi. Una noia assoluta, con poche occasioni create e totale assenza di gioco. Qualcosa ha mostrato il Como nel primo tempo, ma davvero poca roba. Il Napoli solo fisico nella ripresa, con qualche guizzo: troppo poco per spaventare. Negli altri 0-0 — Atalanta-Genoa e Bologna-Cagliari — nessuno si è fatto male. Poveri tifosi!!! Malissimo il Milan, che ha perso contro il Sassuolo con una prestazione imbarazzante: zero tiri in porta, zero occasioni e totale assenza di gioco. Eppure, come dice Allegri, il calcio è semplice… Nel frattempo Grosso ha giocato e vinto. Max ha guardato e ha fatto una figuraccia. A dispetto delle parole del mister, la zona Champions ora è a rischio. Non ride neanche Spalletti: la sua Juve pareggia in casa contro il Verona retrocesso. Inutile trovare scuse: i bianconeri avevano la partita più facile, la vittoria era d’obbligo. Un pari che sa di sconfitta. Come per il Milan, anche per la Juve la Champions si complica. Tra Allegri e Spalletti è difficile dire chi abbia fatto peggio. Nel complesso, viene da dire che se il livello della proposta calcistica non sale, diventa complicato crescere. Servono coraggio e idee. Serve vedere più gioco.

Jolly

In questa giornata il jolly lo pesca la Juve: Vlahovic entra e segna un gol fondamentale, calciando una punizione forte e precisa. Il bomber è tornato: chirurgico.

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