Belgio, Amadou Onana fa crack: rotto il crociato, ma resta da "motivatore" al Mondiale
Il numero 24 è stato levato in alto. Nel 4-1 rifilato dal Belgio agli Stati Uniti, Romelu Lukaku ha colpito tutti dopo aver segnato il liberatorio 1-4 perché è andato a festeggiare verso la bandierina del calcio d'angolo con la maglietta di Amadou Onana, centrocampista belga dell'Aston Villa che ha riportato la rottura del legamento crociato posteriore. Un infortunio grave che va da un minimo di 9 mesi a un massimo di 12 mesi, se non oltre in scenari peggiori.
Eppure il 24enne non ha lasciato i Mondiali. Si è inizialmente seduto in panchina per un momento dopo il guaio fisico, salvo poi dirigersi negli spogliatoi per riprendersi. Tornato fuori poco più tardi, Onana aveva indosso un tutore rigido attorno al ginocchio e l'ausilio delle stampelle. Seguendo il resto della partita della panchina.
"Amadou Onana ha parlato alla squadra durante l'intervallo (della partita contro gli USA, ndr). Quello che ha detto rimane tra di noi, ma è stato un messaggio arrivato dal cuore. Oggi abbiamo giocato per lui", ha raccontato il compagno dei Diavoli Rossi Nicolas Raskin. "Il caso Balogun ci ha dato un'ulteriore motivazione. Ci è sembrato tutto così ingiusto".
Al termine della gara, alcuni compagni di squadra hanno indossato la maglia di Onana in segno di omaggio. E lui è andato comunque a salutare i tifosi e ha partecipato ai festeggiamenti, sebbene con sentimenti contrastanti, dovendo visibilmente mandare giù la delusione. Sulle tribune ha cercato il conforto della sua famiglia. Grazie al suo ruolo di motivatore, per il momento Onana rimarrà insieme al gruppo.






